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	<title>autismo &#8211; Medicina Italia Tv</title>
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		<title>Autismo, giornata mondiale della Logopedia il 6 marzo 2019</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2019 15:14:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giornata Europea della Logopedia 2019 che si svolge il 6 marzo, quest'anno è dedicata all'autismo. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="news-txt">
<h1>Giornata Europea della Logopedia quest&#8217;anno è dedicata all&#8217;autismo. Il 6 Marzo 2019.</h1>
<p>In Italia circa 78 mila persone sono colpite da <strong>autismo </strong>e 270 mila soffrono di<strong> disturbi dello spettro autistico. </strong>Si tratta di una malattia complessa con sintomi che impattano sulle capacità del linguaggio e sulle abilità sociali.<br />
<strong>Una delle figure &#8220;chiave&#8221; </strong>nell&#8217;ambito del necessario approccio multidisciplinare (composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, fisioterapista, terapista della neuropsicomotricità e terapista occupazionale, nutrizionista, logopedista)<strong> è il logopedista</strong>, fondamentale nell&#8217;educazione del bambino a una interazione con il mondo, in grado di<strong> stimolare alcune abilità come comunicare, comprendere, parlare, leggere e scrivere</strong>, utili nel vivere scolastico e socio-relazionale.</p>
<p>In casi più seri è possibile ricorrere alla<strong> Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)</strong> che attraverso il <strong>linguaggio dei segni, immagini e video, ma anche computer, tablet e device elettronici, aiuta i bambini con importanti difficoltà di linguaggio e comprensione a entrare in relazione a &#8220;<em>proprio modo</em>&#8221; con gli altri</strong> e il mondo che li circonda.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-2047 " src="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/03/giornata-logopedia-autismo_locandina.jpg" alt="" width="432" height="535" srcset="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/03/giornata-logopedia-autismo_locandina.jpg 776w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/03/giornata-logopedia-autismo_locandina-243x300.jpg 243w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/03/giornata-logopedia-autismo_locandina-768x950.jpg 768w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/03/giornata-logopedia-autismo_locandina-340x420.jpg 340w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/03/giornata-logopedia-autismo_locandina-640x792.jpg 640w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/03/giornata-logopedia-autismo_locandina-681x842.jpg 681w" sizes="(max-width: 432px) 100vw, 432px" />Non è un caso che la <strong>Giornata Europea della Logopedia 2019</strong> che si svolge il 6 marzo, sia quest&#8217;anno proprio <strong>dedicata all&#8217;autismo</strong>. Dal 4 all&#8217;8 marzo, la<strong> Federazione italiana dei Logopedisti</strong> si attiverà come di consueto per i cittadini e tutti coloro che hanno necessità di informazioni e di aiuto. Una disponibilità &#8216;multicanale&#8217; attraverso il telefono (049.8647936 dalle ore 10 alle ore 12), web (fli.it) e con il profilo e la chat di Facebook (facebook.com/FederazioneLogopedistiItaliani).</p>
<p>&#8220;In funzione della complessità della malattia e delle differenti manifestazioni &#8211; spiega Tiziana Rossetto, presidente della Federazione dei Logopedisti &#8211; è importante che al primo sospetto ci si rivolga al pediatra, in grado di osservare con parametri corretti come gioca e comunica il bambino, creando situazioni per capire le maggiori difficoltà, monitorando nel tempo l&#8217;evoluzione della potenziale sintomatologia di malattia, oppure inviando a un centro di cura specializzato per avviare un trattamento multidisciplinare che si avvale di più figure professionali: il neuropsichiatra infantile, lo psicologo, il fisioterapista, il terapista della neuropsicomotricità e terapista occupazionale, il nutrizionista, il logopedista&#8221;. &#8220;È importante &#8211; aggiunge Raffaella Citro, vicepresidente logopedisti europei (CPLOL) &#8211; che anche il genitore sia coinvolto nelle sedute &#8216;terapeutico-educazionali&#8217;, soprattutto se l&#8217;area della comunicazione è particolarmente compromessa, affinché possa imparare i modi migliori per comunicare ed essere compreso dal proprio bambino e per stimolare la sua iniziativa. (Fonte: Ansa)</p>
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		<title>Batteri intestinali: tecnica mirata per la prevenzione</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/batteri-intestinali-tecnica-mirata-la-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2018 09:51:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
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					<description><![CDATA[A San Marino gli esperti in un convegno presentano il Tetris Biologico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="entry-title">Una tecnica mirata potrebbe regolare i batteri intestinali, prevenendo numerose malattie</h1>
<h2>Studi recenti suggeriscono che i cambiamenti nella flora intestinale potrebbero svolgere un ruolo nella comparsa di numerose malattie e condizioni come obesità,</h2>
<p>Numerosi studi suggeriscono che i <strong>batteri</strong> nell’apparato digerente hanno una grande influenza sulla salute umana e potrebbero svolgere un ruolo nella comparsa di malattie in tutto il corpo. Ora, in un nuovo studio pubblicato su <em>American Chemical Society</em>, gli scienziati riportano di aver trovato un modo per usare composti chimici per colpire e inibire la crescita di batteri intestinali specifici associati a diverse malattie senza danneggiare altri organismi benefici.</p>
<p>L’apparato digerente è pieno di miliardi di batteri, funghi e altri microbi che aiutano a processare il cibo. Studi recenti suggeriscono che i cambiamenti nella flora intestinale (o microbioma) potrebbero svolgere un ruolo nella comparsa di numerose malattie e condizioni come <strong>obesità, diabete, tumori, allergie, asma, autismo </strong>e<strong> sclerosi multipla.</strong></p>
<p><a class="thickbox" href="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/03/microbiome.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1060791" src="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/03/microbiome-300x157.jpg" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/03/microbiome-300x157.jpg 300w, http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/03/microbiome-768x402.jpg 768w, http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/03/microbiome-640x335.jpg 640w, http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/03/microbiome-681x357.jpg 681w, http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/03/microbiome.jpg 800w" alt="intestino" width="300" height="157" /></a>Gli antibiotici possono aiutare a regolare il microbioma, ma la resistenza batterica è in aumento. Inoltre, gli antibiotici possono eliminare alcuni microrganismi che contribuiscono ad un microbioma sano e i batteri che li sostituiscono a volte sono fonte di problemi. I ricercatori, ora, hanno tentato di usare un composto chimico per colpire in maniera precisa e interrompere i processi metabolici dei membri del genere <em>Bacteroides</em>, un gruppo di batteri comuni nell’intestino che sembrano essere associati all’insorgenza del diabete di tipo 1 nelle persone geneticamente vulnerabili.</p>
<p>In studi di laboratorio, i ricercatori hanno scoperto che piccole concentrazioni di <strong>acarbosio</strong>, un farmaco usato per curare il diabete, riusciva a impedire ai membri del genere <em>Bacteroides</em> di metabolizzare una coppia di carboidrati complessi che non vengono digeriti dagli uomini quando raggiungono il colon, ma che sono vitali per la sopravvivenza dei batteri. Di conseguenza, i batteri non possono crescere.</p>
<p>I ricercatori hanno sottolineato che l’acarbosio era specifico, cioè ha avuto effetti simili sul genere dei <em>Bacteroides</em>, ma pochi o nessun effetto su altri tipi di batteri intestinali. Concludono che, con ulteriori studi, potrebbe essere possibile sviluppare <strong>farmaci</strong> che colpiscano i batteri intestinali con precisione per alterare in maniera permanente la composizione del microbioma e prevenire o curare altre malattie.</p>
<h2></h2>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte: Meteo web</strong></p>
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