<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cellule pancreatiche umane &#8211; Medicina Italia Tv</title>
	<atom:link href="https://www.medicinaitalia.tv/tag/cellule-pancreatiche-umane/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.medicinaitalia.tv</link>
	<description>La web tv del sistema sanitario italiano</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 08:31:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/02/cropped-logo-medicinaitalia-2019-1-e1550735962174-32x32.png</url>
	<title>cellule pancreatiche umane &#8211; Medicina Italia Tv</title>
	<link>https://www.medicinaitalia.tv</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Cellule del pancreas fabbriche di insulina contro il diabete</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/cellule-del-pancreas-fabbriche-di-insulina-contro-il-diabete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 15:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Channel Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[Cellule del pancreas]]></category>
		<category><![CDATA[cellule pancreatiche umane]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[insulina]]></category>
		<category><![CDATA[Pedro Herrera]]></category>
		<category><![CDATA[Università svizzera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.medicinaitalia.tv/?p=1975</guid>

					<description><![CDATA[Un esperimento dimostra che le cellule del pancreas possono essere riprogrammate per produrre insulina contro il diabete.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Cellule del pancreas vere fabbriche di insulina contro il diabete. Funzionano sui topi.</h1>
<p>Un esperimento pubblicato sulla rivista Nature dai ricercatori dell&#8217;Università svizzera di Ginevra dimostra che le <strong>cellule del pancreas,</strong> quelle che normalmente non producono <strong>insulina</strong>, possono essere riprogrammate per farlo, in maniera da rimpiazzare le<strong> cellule colpite dal diabete</strong>.</p>
<p>Non è mai troppo tardi per cambiare vita e imparare un nuovo mestiere dunque anche perle cellule. In una prima assoluta i ricercatori sono riusciti a <strong>convertire cellule pancreatiche umane in &#8216;fabbriche&#8217; di insulina che, trapiantate nei topi, hanno tenuto a bada il diabete per sei mesi.</strong></p>
<p>&#8220;<em>Le cellule umane sono state molto efficienti, i topi non hanno più mostrato i segni della malattia</em>&#8220;, afferma il <strong>coordinatore dello studio, Pedro Herrera</strong>. Il suo gruppo ha ottenuto questo risultato usando cellule pancreatiche umane di tipo alfa e gamma (che normalmente non producono insulina come fanno invece le cellule di tipo beta): prelevate da donatori sani e diabetici, le cellule sono state riprogrammate &#8216;accendendo&#8217; due geni chiave (Pdx1 e MafA) per la secrezione di insulina. In seguito sono state raggruppate (formando strutture simili alle isole di Langerhans in cui si sviluppano le cellule beta) e poi sono state impiantate in topi diabetici.</p>
<p><em>&#8220;Come previsto, quando le cellule umane sono state rimosse, i topi sono tornati a essere diabetici</em>&#8220;, spiega Herrera. &#8220;<em>Abbiamo ottenuto &#8211; </em>aggiunge<em> &#8211; lo stesso risultato usando sia cellule da donatori diabetici che da sani e questo dimostra che la loro plasticità non è intaccata dalla malattia. Inoltre questo funziona nel lungo periodo: sei mesi dopo il trapianto, le cellule modificate e aggregate in isole hanno continuato a secernere insulina umana in risposta ad alti livelli di glucosio&#8221;. &#8220;E&#8217; un risultato molto importante che dimostra la potenziale plasticità di cellule pancreatiche umane, non-beta &#8211; commenta Livio Luzi, docente di endocrinologia all&#8217;Università Statale di Milano &#8211; Occorre però molta cautela nel considerare la possibilità che tali risultati siano traslabili all&#8217;uomo nel breve-medio termine</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Si tratta di un filone di ricerca entusiasmante, attivo da alcuni anni, e che con questa ricerca compie un passo molto importante in vista di un suo potenziale uso nei pazienti diabetici&#8221;, </em>commenta il presidente della Società italiana di diabetologia (Sid) Francesco Purrello. In questi soggetti, sottolinea,<em> &#8220;spesso non solo sono carenti le beta cellule, ma aumenta il numero di alfa cellule, il cui prodotto, l’ormone glucagone, esercita un effetto opposto: aumenta la glicemia. Avere la possibilità di riprogrammare una corretta massa beta e alfa cellulare, è certamente una prospettiva di grande interesse</em>&#8220;. (FONTE: Ansa)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
