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	<title>depressione &#8211; Medicina Italia Tv</title>
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	<title>depressione &#8211; Medicina Italia Tv</title>
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		<title>Coronavirus, gestire stress e ansia</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/coronavirus-le-regole-per-gestire-stress-e-ansia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2020 07:19:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Società italiana di Psichiatria (Sip) mette a punto le regole per gestire stress e ansia da Coronavirus.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>La Società italiana di Psichiatria (Sip) mette a punto le regole per gestire stress e ansia da Coronavirus</h1>
<p>Il <strong>coronavirus</strong> <strong>non è solo un&#8217;emergenza sanitaria ma anche un&#8217;epidemia di insicurezza</strong> che si amplifica con la diffusione incontrollata di notizie non vere. Per arginarla, la <strong>Società italiana di Psichiatria (Sip)</strong> ha messo a punto le <strong>regole &#8220;anti-panico&#8221;e lancia un appello a &#8220;non stravolgere le abitudini quotidiane</strong>&#8220;.</p>
<p>La paura di un&#8217;epidemia è antica quanto l&#8217;uomo, spiega<strong> Enrico Zanalda, presidente della Sip</strong>, &#8220;<em>e in questo caso è amplificata dalla diffusione velocissima di notizie parziali, quando non addirittura false, che può causare un crollo di fiducia nei rapporti tra le persone e nelle Istituzioni</em>&#8220;. A pesare, inoltre, precisa all&#8217;ANSA, è il fatto che &#8220;<em>il virus sta avendo un impatto violento sulla vita quotidiana, modificando le nostre vite e provocando l&#8217;annullamento o la posticipazione di centinaia di migliaia di eventi minori, ma importanti nella vita delle persone, dai compleanni ai battesimi</em>&#8220;.</p>
<p>A questo si aggiunge il fatto che &#8220;<em>le notizie contraddittorie che circolano online e sui social, unite alle necessarie misure assunte</em>&#8220;, spiega <strong>Massimo Di Giannantonio, presidente eletto della Sip e ordinario di psichiatria all&#8217;Università di Chieti-Pescara</strong>, &#8220;<em>creano un mix ansiogeno che ha modificato la percezione di salute e benessere individuale&#8221; e rischia di generare anche &#8220;ipocondria e ansia da untori</em>&#8220;.</p>
<p>Di qui, <strong>le regole anti-panico che partono dall&#8217;attenersi alle comunicazioni ufficiali e a mezzi di informazione autorevoli, perché l&#8217;informazione corretta aiuta a contenere la paura.</strong><br />
Quindi, <strong>non stravolgere le proprie abitudini quotidiane, mantenere la calma ed evitare di prendere decisioni se ci si trova in un momento di panico. E, se compaiono ansia o depressione rivolgersi a specialisti.</strong></p>
<p style="text-align: right;">(Fonte: ANSA)</p>
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		<title>Depressione, presentato manifesto di 10 punti</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/depressione-presentato-manifesto-di-10-punti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 16:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Onda]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione mondiale della sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentato presso la Camera dei Deputati manifesto in 10 punti “Uscire dall’ombra della depressione”.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Presentato presso la Camera dei Deputati manifesto in 10 punti &#8220;Uscire dall&#8217;ombra della depressione&#8221;</h1>
<p>La <strong>depressione</strong> colpisce in Italia circa 3,5 milioni di persone, ma solo una su due riceve un trattamento corretto e tempestivo. A volte insorge dopo un lutto o un trauma, altre volte accompagna sin dall&#8217;adolescenza.</p>
<p>Per chiedere di potenziare i servizi sul territorio e migliorare l&#8217;accesso alle cure, è stato presentato oggi, mercoledì 10 aprile, presso la Camera dei Deputati, il Manifesto in 10 punti &#8220;<strong>Uscire dall&#8217;ombra della depressione</strong>&#8220;, promosso da <strong>Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere.</strong></p>
<p><strong>Riconosciuta dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità come la prima causa di disabilità a livello globale, la depressione</strong>, nel nostro Paese, ha un costo sociale dovuto a ore lavorative perse pari a 4 miliardi di euro l&#8217;anno, e ogni paziente costa al Servizio Sanitario Nazionale 5.000 euro annui in diagnosi e cure. &#8220;<em>In Italia il 5,5% della popolazione soffre di depressione maggiore con una netta prevalenza femminile</em>&#8220;, spiega Claudio Mencacci, presidente Società Italiana Neuropsicofarmacologia (Sinpf), &#8220;<em>è importante riconoscerla nelle varie fasi della vita dove si nota un crescendo, dall&#8217;adolescenza (2%) all&#8217;età adulta (6,5%), fino al 13% negli over 65</em>&#8220;. Trascorre, invece, spesso oltre un anno e mezzo tra la comparsa dei primi sintomi e la decisione di rivolgersi a un medico, circa due anni prima di ricevere una diagnosi corretta. Di qui il manifesto presentato oggi: una vera e propria call to action di pazienti e clinici.<br />
&#8220;<em>Il nostro obiettivo è aumentare la consapevolezza della malattia presso la popolazione, per superare lo stigma ancora così radicato e cercare di avvicinare i pazienti a diagnosi e cure appropriate</em>&#8220;, commenta Francesca Merzagora, presidente Fondazione Onda. &#8220;<em>Mi auguro che il manifesto &#8211; commenta Rossana Boldi, vice presidente Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati &#8211; diventi la base per proposte concrete per definire un Piano Nazionale per la depressione, che metta al centro i pazienti e le loro famiglie</em>&#8220;. (Fonte: ANSA).</p>
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		<title>Depressione, Fda:dagli Usa arriva lo spray nasale antipressivo</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/depressione-dagli-usa-arriva-lo-spray-antipressivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2019 17:09:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[antidepressivi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Food and Drug Administration (Fda) ha approvato uno spray nasale a base di esketamina particolarmente efficace nella cura della depressione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Depressione, dagli USA arriva lo spray nasale che aiuta i soggetti resistenti agli antidepressivi</h3>
<p>La <strong>Food and Drug Administration (Fda)</strong>, l&#8217;agenzia americana che regola il settore dei medicinali, ha approvato uno<strong> spray nasale a base di esketamina particolarmente efficace nella cura della depressione,</strong> soprattutto per coloro su cui pillole e farmaci tradizionali non hanno effetto. I pazienti che soffrono di depressione grave sono infatti considerati &#8220;resistenti alle terapie&#8221; quando non riscontrano miglioramenti dopo aver provato almeno due antidepressivi. &#8220;<em>Da molto tempo c&#8217;era bisogno di nuovi trattamenti efficaci per la depressione diventata resistente ai farmaci</em>. &#8211; afferma Tiffany Farchione, direttore della divisione prodotti psichiatrici dell&#8217;Fda. &#8211; <em>Visti i timori sulla sicurezza, si è deciso che il farmaco sarà gestito solo da medici o cliniche certificate, che possano monitorare il paziente per almeno due ore dall&#8217;assunzione</em>&#8220;.</p>
<p>Lo <strong>spray all&#8217;esketamina</strong> è un <strong>passo avanti importante per la psichiatria ma è anche caratterizzato da gradi effetti collaterali come sedazione e dissociazione</strong>. Inoltre, la Fda teme che l&#8217;abuso possa creare danni ancora maggiori della malattia stessa e per questo ha imposto regole molto rigide in materia di distribuzione dello spray e condizioni d&#8217;uso. Il paziente può somministrarsi da solo il farmaco sotto la supervisione di un medico in cliniche e centri certificati. Lo spray nasale non può essere portato a casa ed è obbligatorio apporre la propria firma ad un un modulo in cui si chiarisce che il paziente dopo aver lasciato la struttura non può guidare o utilizzare macchinari pesanti nelle ore successive al trattamento.</p>
<p><em>&#8220;Si tratta del primo farmaco antidepressivo che agisce in fretta, migliora l&#8217;umore in pazienti a rischio suicidio.</em> &#8211; sottolinea all&#8217;ANSA Graziano Pinna, neuroscienziato e psichiatra italiano che lavora presso l&#8217;Università dell&#8217;Illinois a Chicago &#8211;<em> Ciò che rende l&#8217;introduzione di questo nuovo farmaco rivoluzionaria &#8211; ribadisce Pinna &#8211; nel campo del trattamento della depressione sono gli effetti antidepressivi rapidi e non dopo le 4-6 settimane di terapia necessarie per fare effetto ai farmaci utilizzati fino ad oggi, gli &#8216;SSRI&#8217;, come il Prozac che fu approvato nel lontano 1987. Quindi con pazienti depressi con ideazione suicida &#8211; continua l&#8217;esperto &#8211; ora non bisogna più aspettare settimane, col rischio della vita del paziente, e sperare che il farmaco funzion</em>i&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;">FONTE: Ansa, affari italiani</p>
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		<title>Insonnia, legame con depressione e stress</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/insonnia-legame-con-depressione-stress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 19:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[L'insonnia ha un legame con malattie cardiache, depressione, stress e ansia. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>L&#8217;insonnia ha un legame con malattie cardiache, depressione, stress e ansia. A rilevarlo due studi pubblicati su Nature Genetics.</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>Due studi, pubblicati sulla rivista <strong>Nature Genetics</strong>, grazie all&#8217;individuazione di <strong>geni ed neuroni,</strong> hanno evidenziato che l’insonnia ha un legame con malattie cardiache, depressione, stress e ansia.</p>
<p>Grazie all&#8217;enorme quantità di dati di migliaia milioni di partecipanti, la ricerca del Massachusetts General Hospital, negli Stati Uniti, e dell&#8217;Università di Exeter, in Gran Bretagna, ha scoperto 57 geni associati ai sintomi dell&#8217;insonnia, analizzando i dati di 450.000 persone conservati nella biobanca del Regno Unito, insieme a quelli di 15.000 norvegesi e 2.200 americani.</p>
<p><em>&#8220;I geni che abbiamo scoperto potrebbero ora essere il bersaglio per nuovi trattamenti</em>&#8220;, ha commentato Jacqueline Lane del Massachussetts General Hospital. &#8220;<em>Sappiamo da tempo che c&#8217;è una correlazione tra insonnia e disturbi cronici</em>&#8221; &#8211; ha  aggiunto Samuel Jones di Exeter &#8211;   &#8220;<em>ora abbiamo la prova che il rischio di depressione e malattie del cuore aumenta a causa di questo disturbo</em>&#8220;.   Lo studio guidato dalla Libera università di Amsterdam ha attinto ai dati forniti da 1,3 milioni di partecipanti, raccolti nella biobanca inglese e nell&#8217;azienda statunitense ‘23andme’: i ricercatori hanno identificato 956 regioni del <strong>dna che contribuiscono all&#8217;insonnia, scoprendo anche che non sono coinvolte nei circuiti cerebrali che regolano il sonno, come ci si potrebbe aspettare, ma in quelli che regolano emozioni, stress e tensione.</strong></p>
<p>&#8220;<em>I risultati sottolineano che l&#8217;insonnia è un problema che non va sottovalutato&#8221;, </em>ha detto Vladimir Vacic di 23andme,<em> &#8220;perché condivide le basi genetiche con disturbi psichiatrici e malattie del metabolismo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Fonte:  Rainews</strong></em></p>
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