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	<title>intelligenza artificiale &#8211; Medicina Italia Tv</title>
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	<description>La web tv del sistema sanitario italiano</description>
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	<title>intelligenza artificiale &#8211; Medicina Italia Tv</title>
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		<title>Primo impianto al mondo di protesi totale del ginocchio 3D</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/primo-impianto-al-mondo-di-protesi-totale-del-ginocchio-stampata-3d/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 15:12:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Channel Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[protesi totale del ginocchio]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
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					<description><![CDATA[Realizzato in Italia, all'Istituto Humanitas di Milano, il primo impianto al mondo di una protesi totale al ginocchio personalizzata e interamente stampata in 3D.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Primo impianto al mondo di protesi totale del ginocchio stampata in 3D realizzato in Italia.</h1>
<p><strong>Realizzato in Italia</strong>, all&#8217;<strong>Istituto Humanitas di Milano</strong>, il <strong>primo impianto al mondo di una protesi totale al ginocchio personalizzata e interamente stampata in 3D.</strong></p>
<p>L&#8217;intervento è stato reso possibile grazie allo studio dei medici e dei ricercatori del Centro per la ricostruzione articolare del ginocchio insieme agli<strong> ingegneri ed esperti di Intelligenza Artificiale di &#8216;Rejoint&#8217;</strong>, <strong>startup bolognese cresciuta all&#8217;interno di Almacube</strong>, l&#8217;incubatore di nuove esperienze imprenditoriali promosso dall&#8217;Università di Bologna e da Confindustria Emilia.<br />
Grazie alla tecnologia 3D è stata realizzata una protesi totale di ginocchio in lega di cromo cobalto. Attraverso Tac e risonanza magnetica sono state rilevate le caratteristiche e i parametri anatomici del paziente, sulla base delle quali è stata disegnata la più̀ corretta geometria, e in seguito è stata realizzata la protesi attraverso la stampa 3D, ricostruita fedelmente sulle dimensioni specifiche del suo ginocchio.<br />
Inoltre, attraverso una visione computerizzata in 3D e un sistema intelligente di algoritmi è stato effettuato un planning preoperatorio interattivo, fondamentale per facilitare il posizionamento e la definizione della corretta dimensione della protesi.</p>
<p>Il paziente è già stato dimesso e sta effettuando il normale decorso post-operatorio.</p>
<p>A effettuare l&#8217;intervento il professor <strong>Maurilio Marcacci</strong>, responsabile del Centro per la ricostruzione articolare del ginocchio di Humanitas, il suo team, il dott. <strong>Francesco Iacono</strong> e il dott. <strong>Tommaso Bonanzinga</strong>, specialisti in ortopedia del Centro steso.</p>
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		<title>Innovazione e salute, Talks on tomorrow: appuntamento per l&#8217;11 marzo</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/innovazione-salute-talks-tomorrow-appuntamento-l11-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 15:53:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cura della persona]]></category>
		<category><![CDATA[H-FARM]]></category>
		<category><![CDATA[healthcare]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Innovazione e salute, Talks on tomorrow: l'11 marzo il nuovo appuntamento organizzato da Repubblica in collaborazione con Philips e H-Farm]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Innovazione e salute, Talks on tomorrow: l&#8217;11 marzo il nuovo appuntamento organizzato da Repubblica in collaborazione con Philips e H-Farm</h1>
<p>Appuntamento per l&#8217;11 marzo con i<strong> Talks on tomorrow</strong> &#8211; organizzato da <strong>Repubblica in collaborazione con Philips e H-FARM</strong> &#8211; per <strong>approfondire il rapporto tra innovazione di prodotto e soluzioni all’avanguardia partendo dal nodo della salute</strong>: mai come in questo nuovo millennio, infatti, l&#8217;innovazione si è messa al servizio della cura, permettendoci di connettere davvero persone, dati e tecnologia, senza barriere.</p>
<p>L’innovazione è la chiave per il progresso e nessun settore come quello della salute rispecchia il livello di modernità e civiltà di una nazione.  E’ logico dunque auspicare che queste due parole – <strong>innovazione e cura della persona</strong> &#8211; vadano sempre più di pari passo, per un domani in cui partner tecnologici affidabili facilitino l’ingresso del progresso nelle nostre vite, consentendo l’accesso ai servizi mediante soluzioni sostenibili.</p>
<p>Uno di questi compagni di viaggio è sicuramente Philips, azienda che oggi punta tutto sull&#8217;<strong>healthcare</strong>.</p>
<p>A moderare sarà Daniela Minerva, direttore di Live ed editorialista di Repubblica. Con lei, nella sede della Fondazione Feltrinelli di Milano, quattro relatori eccellenti. <strong>Jeroen Tas</strong>, chief innovation e strategy officier di Royal Philips, <strong>Paolo Locatelli</strong>, responsabile scientifico dell&#8217;osservatorio innovazione digitale in sanità del Politecnico di Milano, <strong>Mauro Pepi</strong>, responsabile imaging cardiovascolare di IRCCS Centro Cardiologico Monzino di Milano, e <strong>Alberto Scarpa</strong>, Ceo di D-EYE, Oftalmoscopio Digitale per Smartphone, in grado di offrire un occhio digitale all&#8217;interno del corpo umano.<br />
Insieme parleranno di realtà aumentata durante l’esecuzione di interventi, soluzioni di <strong>telemedicina</strong> per assistere anche da remoto i pazienti,<strong> intelligenza artificiale</strong> per realizzare analisi predittive e nuovi strumenti robotici in grado di favorire il processo riabilitativo, partendo dal presupposto che la sanità del futuro è già realtà, e che siamo solo agli inizi di una svolta epocale trainata da aziende e enti di ricerca che stanno investendo in progetti all’avanguardia con risultati già tangibili. Il<strong> sistema sanitario è chiamato a cogliere le opportunità offerte dalla rivoluzione digitale</strong> per affrontare le sfide che si stanno profilando all&#8217;orizzonte di un settore caratterizzato da robusti vincoli normativi e da una società in cui l&#8217;aumento dell&#8217;aspettativa di vita sta portando a un forte divario tra risorse sanitarie disponibili e bisogni reali.</p>
<p><a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-innovation-driven-healthcare-le-nuove-frontiere-della-salute-57413644757" target="_blank" rel="noopener">A questo link</a> è possibile registrarsi e partecipare gratuitamente al talk.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Fonte e approfondimenti: Repubblica.it</em></p>
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		<title>Sanità, le sfide 4.0 e il futuro della cura</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/sanita-le-sfide-4-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 14:58:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Big data]]></category>
		<category><![CDATA[blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[sanità 4.0]]></category>
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					<description><![CDATA[Sanità, le sfide 4.0: il futuro della cura con i Big data, blockchain e intelligenza artificiale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Sanità, le sfide 4.0: il futuro della cura con i Big data, blockchain e intelligenza artificiale</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Italia secondo il <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2017-03-20/italy-s-struggling-economy-has-world-s-healthiest-people" target="_blank" rel="noopener" shape="rect"><span class="nero">Global Health Index 2017</span> </a>di Bloomberg, ha la popolazione più in salute del mondo; davanti a Islanda, Svizzera, Singapore e Australia. Non è la prima volta che il nostro sistema sanitario ottiene riconoscimenti di questo tipo. Eppure, dietro a questi risultati si nasconde qualche rischio: “In Italia stiamo vivendo un’epoca d’oro frutto di investimenti fatti fino a dieci anni”, spiega nell’incontro organizzato da Pazienti.it – in occasione della Milano Digital Week – Fabrizio Conicella, general manager del Bioindustry Park Silvano Fumero, a due passi da Ivrea. “Oggi, però, il mondo della sanità richiede investimenti in innovazione sempre più alti e tempi di sviluppo sempre più lunghi; mentre contemporaneamente ci viene chiesto di tagliare i costi”.</p>
<p>Il primato dell’Italia, insomma, rischia di essere di breve durata, in un settore che sta cambiando a grande velocità sotto la spinta di innovazioni come <span class="nero"><a href="http://www.lastampa.it/2016/06/21/tecnologia/idee/come-lintelligenza-artificiale-e-linternet-of-things-cambieranno-la-nostra-vita-Q0A40bgeCAtBKAqBZIs48L/pagina.html" target="_blank" rel="noopener" shape="rect">l’intelligenza artificiale</a> </span>, i big data e la <span class="nero"><a href="http://www.lastampa.it/2016/02/29/tecnologia/idee/cos-la-blockchain-e-perch-potrebbe-cambiarci-la-vita-lI9xhVLT7AFGcpkUEmPBdI/pagina.html" target="_blank" rel="noopener" shape="rect">blockchain</a> </span>. “Il registro digitale e distribuito fornisce la garanzia che le informazioni inserite non saranno manomesse o smarrite, consentendo inoltre di portare i propri dati sempre con sé”, prosegue Conicella. “Adesso, invece, ogni volta che si cambia medico o ci si trasferisce bisogna ricominciare da zero”.</p>
<p>Un aspetto, quello della conservazione e gestione delle informazioni sanitarie, che sarà sempre più importante: “Il modo in cui si effettuano le diagnosi sta cambiando a grande velocità, grazie alla raccolta dati in tempo reale e gli altri dispositivi indossabili”, continua il general manager. “In futuro, questo permetterà di avvertire il paziente non appena l’algoritmo che analizza le informazioni si accorgerà che qualcosa, per esempio nel nostro battito cardiaco, non è nella norma. Non solo: renderà possibile comunicare le informazioni personali in qualunque momento e ovunque ci si trovi nel mondo”.</p>
<p>Tutto ciò, però, significa che al paziente sarà richiesto un ruolo chiave: “Il sistema sanitario, che oggi interviene di fatto solo quando uno è malato, si occuperà sempre di più anche di chi è sano. Questo sviluppo richiede un cambio di cultura da parte delle persone, che dovranno decidere se utilizzare questi dispositivi e se occuparsi della propria prevenzione”.</p>
<p>Un esempio delle difficoltà a cui si può andare incontro viene <span class="nero"><a href="https://www.engadget.com/2016/10/26/23andme-stops-next-gen-gene-sequencing/" target="_blank" rel="noopener" shape="rect">dalla startup 23andMe</a> </span>, in grado di fornire previsioni personalizzate sul rischio di sviluppare determinate malattie grazie al sequenziamento del DNA. Una prospettiva potenzialmente rivoluzionaria che si è scontrata con le reazioni dei pazienti, che – come spiega Conicella – “spesso non sono in grado di gestire informazioni così delicate e vanno in panico”.</p>
<p>Un altro ostacolo riguarda la privacy: come si comporteranno le compagnie assicurative o i datori di lavoro quando sarà possibile conoscere in qualunque momento le esatte condizioni  di salute delle persone? E quali sono i confini che non si devono superare? Un tema che riguarda anche il modo in cui ci curiamo: “Oggi non prendiamo le medicine come dovremmo”, conclude Fabrizio Conicella. “A volte ce ne dimentichiamo, altre volte le assumiamo in modo sbagliato o a orari sempre diversi. Anche in questo caso, però, si stanno sviluppando nuovi dispositivi in grado di monitorare che i farmaci vengano assunti nel modo corretto”.</p>
<p>È il caso, per esempio, del “<span class="nero"><a href="https://www.nytimes.com/2017/11/13/health/digital-pill-fda.html" target="_blank" rel="noopener" shape="rect">farmaco digitale</a> </span>” sviluppato dalla compagnia californiana Proteus, dotato di un sensore in grado di avvisare i dottori e i familiari se il paziente non sta seguendo la cura prescritta. “Queste tecnologie sono già realtà; ma richiedono grossi investimenti e pongono nuovi problemi in termini di privacy e diritti dei pazienti”. Due sfide che la sanità 4.0 deve superare per diventare realtà. <strong>Fonte: laStampa</strong></p>
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