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	<title>obesità &#8211; Medicina Italia Tv</title>
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	<title>obesità &#8211; Medicina Italia Tv</title>
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		<title>Sclerosi multipla e la relazione con il sovrappeso da adolescenti</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/sclerosi-multipla-la-relazione-con-il-sovrappeso-da-adolescenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2019 15:12:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Channel Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Sclerosi multipla: i chili in più in età infantile e adolescenza possono comportare un più alto rischio di ammalarsi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Sclerosi multipla: i chili in più in età infantile e adolescenza possono comportare un più alto rischio di ammalarsi.</h1>
<p>Uno studio pubblicato su <em><strong>Neurology, la rivista medica dell&#8217;American Academy of Neurology</strong> </em>evidenzia un&#8217;ulteriore problema collegato all&#8217;epidemia di <strong>sovrappeso</strong> che interessa anche i più giovani. Secondo lo studio<strong> i chili in più in età infantile possono comportare un più alto rischio di ammalarsi di sclerosi multipla</strong> <strong>da adulti</strong>.<br />
Alcuni studi precedenti avevano suggerito che le persone che sviluppano precocemente hanno maggiori probabilità di ammalarsi di sclerosi multipla, una malattia cronica, spesso invalidante, che colpisce il sistema nervoso centrale. Ma un nuovo studio condotto presso la McGill University di Montreal, in Canada, attribuisce questo collegamento all&#8217;indice di massa corporea (BMI). I ricercatori hanno esaminato il genoma di 329.245 donne e 372 varianti genetiche associate all&#8217;età in cui le ragazze hanno avuto il primo ciclo mestruale. Quindi, hanno esaminato un altro studio genetico che includeva 14.802 persone con sclerosi multipla e 26.703 senza malattia, per verificare se l&#8217;età della pubertà fosse associata al rischio di ammalarsi. Ne è emerso che &#8220;uno sviluppo precoce è associato ad un aumentato rischio di sclerosi multipla, ma <strong>questa associazione è influenzata, e non indipendente, dalla quantità di grasso corporeo al momento dello sviluppo</strong>&#8220;, ha detto l&#8217;autore dello studio J. Brent Richards.<br />
&#8220;<em>Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se la riduzione dei tassi di obesità potrebbe aiutare a ridurre la prevalenza di sclerosi multipla</em>&#8220;, prosegue, &#8220;<em>ma se così fosse, potrebbe essere un altro motivo importante per concentrare le iniziative di sanità pubblica sulla riduzione dei tassi di obesità</em>&#8220;. (Fonte: Ansa).</p>
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		<title>Adolescenti, stato di salute minacciato da obesità e infezioni</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/adolescenti-stato-di-salute-minacciato-da-obesita-infezioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2019 16:40:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[infezioni sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[malattie non trasmissibili]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<category><![CDATA[stato di salute degli adolescenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo stato di salute degli adolescenti nel mondo è minacciato da obesità e da infezioni sessuali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Lo stato di salute degli adolescenti  nel mondo è minacciato da obesità e da infezioni sessuali.</h1>
<p>Circa 250 milioni di teenager e giovani in più rispetto a 25 anni fa sono oggi esposti a <strong>minacce come l&#8217;obesità </strong>e sono <strong>sempre più a rischio di malattie non trasmissibili</strong>. Inoltre, anche se fumano meno rispetto a qualche anno fa, continuano a bere troppo.</p>
<p>Ad analizzare il quadro di come è cambiato, tra il 1990 e il 2016, lo <strong>stato di salute degli adolescenti nel mondo</strong> è il rapporto della rivista Lancet.</p>
<p>La Lancet Commission on adolescent health and wellbeingin ha monitorato, in 195 Paesi, l&#8217;andamento di 12 indicatori di benessere: dall&#8217;istruzione al tabagismo e l&#8217;alcolismo, dai matrimoni precoci alla povertà, dall&#8217;attività fisica alle abitudini sessuali. A causa dell&#8217;aumento delle nascite nei paesi a basso e medio reddito è aumentato il numero di adolescenti nel mondo.</p>
<p>Nel 2016 erano 1,8 miliardi, probabilmente il numero più alto mai raggiunto. Se è vero che in alcuni paesi più sviluppati le condizioni di salute sono migliorate, a livello globale la situazione è peggiorata: 250 milioni di giovani in più rispetto al 1990 vivono nei paesi più poveri e sono esposti a rischi che vanno da malattie infettive a malnutrizione, lesioni e violenza.</p>
<p>A livello globale, la principale minaccia sono le <strong>malattie non trasmissibili,</strong> che secondo il rapporto rappresentano il 55% di tutti i problemi di salute. All&#8217;origine, l&#8217;epidemia di sovrappeso, che nel 2016 riguardava un ragazzo su cinque nel mondo: i giovani con problemi di peso sono passati da 147 milioni nel 1990 a 324 milioni nel 2016. Sul fronte della malnutrizione però non è l&#8217;unico problema. Nei Paesi a basso e medio reddito, 4 ragazze su 10 presentavano anemia nel 2016. A pesare anche le discriminazioni di genere. Nel mondo circa 66 milioni di minorenni sono state a costrette a sposarsi. (Fonte: Ansa)</p>
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		<title>Al via campagna educazionale Dammi il 5</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/al-campagna-educazionale-dammi-il-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2018 14:59:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[aliementazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[campagna educazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Tour in 10 regioni per sensibilizzazione obesità e sovrappeso bambini]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Al via la seconda edizione della campagna educazionale Dammi il 5</h1>
<p>Si chiamano Cric, Memo, Scudo, Alma e Luce. Sono dei super eroi e rappresentano i colori della salute legati alla frutta e alla verdura: bianco, blu/viola, giallo/arancione, rosso e verde. Il loro obiettivo e&#8217; insegnare l&#8217;importanza di seguire la sana ed equilibrata alimentazione per contrastare il sovrappeso e l&#8217;obesita&#8217; infantile. Questi due preoccupanti fenomeni interessano nel nostro Paese tre bimbi su dieci. I cinque personaggi saranno i protagonisti della <strong>campagna educazionale Dammi il 5</strong>, ideata e realizzata da Mati Group in collaborazione con l&#8217;Associazione Pancrazio e con il contributo scientifico della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dell&#8217;Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) e dell&#8217;Ospedale Pediatrico Bambino Gesu&#8217; di Roma.</p>
<p>Giunto alla seconda edizione il progetto prevede varie iniziative in un tour in dieci regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Puglia, Calabria, Trentino Alto Adige, Marche, Veneto e Sicilia) ed e&#8217; realizzato grazie al supporto di Camst e Clementoni.</p>
<p>I cinque super eroi sono protagonisti di un KIT didattico composto da un libro d&#8217;avventura, da una serie animata e l&#8217;apposita APP FooDi5. Questi materiali saranno distribuiti ai giovani studenti di oltre 700 scuole elementari durante delle speciali lezioni di salute tenute dagli specialisti. Per gli insegnanti invece sara&#8217; messa a disposizione una guida didattica sulla frutta e verdura ricca di giochi e spunti educativi e una nuova guida sulla dieta mediterranea. E per la famiglia verra&#8217; realizzata<br />
una guida per avvicinare i figli ad una sana e corretta alimentazione. Sono previsti inoltre eventi finali interattivi aperti sia ai bambini che ai genitori. La campagna, che partira&#8217; il prossimo settembre, e&#8217; presentata oggi con una conferenza stampa presso l&#8217;Auditorium del Ministero della Salute. &#8220;Negli ultimi anni il numero di bambini con problemi di obesita&#8217; e&#8217; in calo &#8211; afferma il dott. Paolo Biasci, Presidente<br />
Nazionale della FIMP -. Cio&#8217; nonostante non possiamo permetterci di abbassare la guardia nei confronti di un fenomeno ancora troppo diffuso. Non bisogna poi ignorare come spesso e volentieri questi problemi di salute siano<br />
sottovalutati dagli stessi genitori. Solo il 30% delle madri di bambini in grave eccesso di peso ritiene che il cibo assunto dal figlio sia eccessivo. Il grande merito dell&#8217;iniziativa e&#8217; proprio quella di riuscire a coinvolgere giovanissimi e adulti,<br />
studenti e insegnati, figli e genitori. Come e&#8217; ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica i chili di troppo non sono solo un problema estetico ma un fattore di rischio rilevante per tante gravi patologie. Per tutti questi motivi abbiamo deciso di sostenere nuovamente la campagna Dammi il 5&#8221;.<br />
(Fonte: AGI)</p>
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		<title>Batteri intestinali: tecnica mirata per la prevenzione</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/batteri-intestinali-tecnica-mirata-la-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2018 09:51:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
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					<description><![CDATA[A San Marino gli esperti in un convegno presentano il Tetris Biologico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="entry-title">Una tecnica mirata potrebbe regolare i batteri intestinali, prevenendo numerose malattie</h1>
<h2>Studi recenti suggeriscono che i cambiamenti nella flora intestinale potrebbero svolgere un ruolo nella comparsa di numerose malattie e condizioni come obesità,</h2>
<p>Numerosi studi suggeriscono che i <strong>batteri</strong> nell’apparato digerente hanno una grande influenza sulla salute umana e potrebbero svolgere un ruolo nella comparsa di malattie in tutto il corpo. Ora, in un nuovo studio pubblicato su <em>American Chemical Society</em>, gli scienziati riportano di aver trovato un modo per usare composti chimici per colpire e inibire la crescita di batteri intestinali specifici associati a diverse malattie senza danneggiare altri organismi benefici.</p>
<p>L’apparato digerente è pieno di miliardi di batteri, funghi e altri microbi che aiutano a processare il cibo. Studi recenti suggeriscono che i cambiamenti nella flora intestinale (o microbioma) potrebbero svolgere un ruolo nella comparsa di numerose malattie e condizioni come <strong>obesità, diabete, tumori, allergie, asma, autismo </strong>e<strong> sclerosi multipla.</strong></p>
<p><a class="thickbox" href="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/03/microbiome.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1060791" src="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/03/microbiome-300x157.jpg" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/03/microbiome-300x157.jpg 300w, http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/03/microbiome-768x402.jpg 768w, http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/03/microbiome-640x335.jpg 640w, http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/03/microbiome-681x357.jpg 681w, http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2018/03/microbiome.jpg 800w" alt="intestino" width="300" height="157" /></a>Gli antibiotici possono aiutare a regolare il microbioma, ma la resistenza batterica è in aumento. Inoltre, gli antibiotici possono eliminare alcuni microrganismi che contribuiscono ad un microbioma sano e i batteri che li sostituiscono a volte sono fonte di problemi. I ricercatori, ora, hanno tentato di usare un composto chimico per colpire in maniera precisa e interrompere i processi metabolici dei membri del genere <em>Bacteroides</em>, un gruppo di batteri comuni nell’intestino che sembrano essere associati all’insorgenza del diabete di tipo 1 nelle persone geneticamente vulnerabili.</p>
<p>In studi di laboratorio, i ricercatori hanno scoperto che piccole concentrazioni di <strong>acarbosio</strong>, un farmaco usato per curare il diabete, riusciva a impedire ai membri del genere <em>Bacteroides</em> di metabolizzare una coppia di carboidrati complessi che non vengono digeriti dagli uomini quando raggiungono il colon, ma che sono vitali per la sopravvivenza dei batteri. Di conseguenza, i batteri non possono crescere.</p>
<p>I ricercatori hanno sottolineato che l’acarbosio era specifico, cioè ha avuto effetti simili sul genere dei <em>Bacteroides</em>, ma pochi o nessun effetto su altri tipi di batteri intestinali. Concludono che, con ulteriori studi, potrebbe essere possibile sviluppare <strong>farmaci</strong> che colpiscano i batteri intestinali con precisione per alterare in maniera permanente la composizione del microbioma e prevenire o curare altre malattie.</p>
<h2></h2>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte: Meteo web</strong></p>
<p style="text-align: right;">
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