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	<title>OMS &#8211; Medicina Italia Tv</title>
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	<title>OMS &#8211; Medicina Italia Tv</title>
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		<title>Il coronavirus è una pandemia: che cosa significa</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/il-coronavirus-e-una-pandemia-che-cosa-significa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 20:11:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il coronavirus è stato definito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), una pandemia: che cosa significa e cosa succederà adesso?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/ikBwOM0hznc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<h1 class="title style-scope ytd-video-primary-info-renderer">Il coronavirus è una pandemia: che cosa significa e cosa succederà adesso</h1>
<p><strong>In base alla definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)</strong> una <strong>pandemia</strong> è “<em><strong>l</strong><strong>a diffusione mondiale di una nuova malattia</strong></em>” per la quale la popolazione non ha immunità, caratterizzata da elevata contagiosità e tasso di mortalità significativo.</p>
<p><strong>L’organizzazione ha annunciato lo stato pandemico per il nuovo coronavirus SARS-CoV-2</strong>, con tutto ciò che ne consegue per mitigarne l’impatto. Ciò significa che potrebbero essere adottate misure straordinarie, proprio come a Wuhan, epicentro del virus.</p>
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<div id="text-container" class="style-scope ytd-channel-name" style="text-align: right;">Fonte: <a href="http://Fanpage.it" target="_blank" rel="noopener">Fanpage.it</a></div>
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		<item>
		<title>OMS: le e-cig sono dannose per la salute</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/oms-le-e-cig-sono-dannose-per-la-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 12:50:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[OMS]]></category>
		<category><![CDATA[sigarette elettroniche]]></category>
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					<description><![CDATA[OMS: le sigarette elettroniche(e-cig ) sono dannose per la salute e non sicure soprattutto per adolescenti e feti. Devono essere regolamentate.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>OMS: le sigarette elettroniche(e-cig ) sono dannose per la salute e non sicure soprattutto per adolescenti e feti. Devono essere regolamentate.</h1>
<p><strong>Le sigarette elettroniche </strong><em>&#8220;sono dannose per la salute e non sono sicure&#8221;,</em> sono particolarmente rischiose per lo sviluppo del cervello degli adolescenti e <em>&#8220;possono danneggiare il feto in crescita&#8221;. </em>Inoltre<em> &#8220;non ci sono poche prove che aiutino i fumatori a smettere&#8221;. Pertanto, &#8220;laddove non siano vietate, devono essere regolamentate</em>&#8220;. <strong>Questo il nuovo forte allarme dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità (OMS)</strong>, in un documento di domande e risposte pubblicato sul portale e rilanciato con una serie di tweet.<br />
Le e-cig, si legge, &#8220;<em>aumentano il rischio di malattie cardiache e disturbi polmonari</em>&#8220;. Espongono, di seconda mano, anche i non fumatori &#8220;alla nicotina e ad altre sostanze chimiche dannose&#8221;. Inoltre, il liquido in esse contenuto &#8220;può bruciare la pelle e causare avvelenamento da nicotina se ingerito o assorbito. Esiste il rischio che i dispositivi perdano o che i bambini ingeriscano il contenuto&#8221;, e, ancora &#8220;possono causare gravi lesioni a seguito di incendi ed esplosioni&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte: Ansa</strong></p>
<p><img decoding="async" src="http://ctrl-c.cc/?ph5KZM6J7GuLDi6GulplgHThRiKIbGLL9inkKG6HDgjLLGBJBmcMomVkvJxJjkajMj0JTMzIQjWHSJwHYgUh0l8l4mJKaJpLEmRLeI6KBH8jhjELrhvLBH8kKg6gsmyJAI6imK2VOR1L2ob800" alt="" width="1" height="1" border="0" /></p>
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		<item>
		<title>Quattro farmaci nuovi in arrivo contro batteri resistenti</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/quattro-farmaci-nuovi-arrivo-contro-batteri-resistenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2019 16:44:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Channel Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[batteri resistenti ai farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[morti causate da batteri]]></category>
		<category><![CDATA[OMS]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione mondiale della sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuovi antibiotici per i ceppi multiresistenti per far fronte al trattamento dei pazienti che non rispondono ad altre cure]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Quattro antibiotici nuovi in arrivo contro i batteri resistenti ai farmaci</h1>
<p><strong>Ogni anno in Europa, sono circa trenta tre mila le morti causate da batteri resistenti ai farmaci e di questi circa un terzo in Italia</strong>. La speranza e&#8217; quella di affilare le armi farmaceutiche con <strong>nuovi antibiotici per i ceppi multiresistenti e ne sono in arrivo 4 nuovi tipi</strong> che serviranno proprio a far fronte al trattamento dei pazienti che non rispondono ad altre cure. Ogni anno, ricorda Lucia Aleotti, membro del Cda della multinazionale con sede a Firenze, &#8220;<em>abbiamo in Italia dieci mila morti a causa della resistenza batterica, ovvero persone che muoiono perché contraggono infezioni che non rispondono ai farmaci. Per questo, abbiamo deciso di fare un accordo per portare a registrazione e far arrivare, in 64 paesi, nuovi antibiotici destinati a batteri resistenti. Non devono essere di largo utilizzo ma destinati a un uso ospedaliero, in pazienti che manifestano resistenze</em>&#8220;. Grazie a un accordo dello scorso anno con l&#8217;<strong>azienda americana Melinta Therapeutics, Menarini ha acquisito, infatti, i diritti per la commercializzazione di quattro antibiotici che agiscono su ceppi multiresistenti responsabili di infezioni gravi</strong>, contratte spesso in ospedale.<br />
Il primo, spiega Annamaria Pizzigallo, direttore medico scientifico Menarini, &#8220;<em>è un&#8217;associazione di un carbapeneme e un inibitore della beta-lattamasi ed è mirato alle infezioni delle vie urinarie o post operatorie. Due riguardano batteri responsabili di infezioni acute della pelle e dei tessuti molli: uno agisce sul pericolosissimo Staffilococco aureo resistente alla meticillina e un altro è un nuovo fluorochinolone, per il quale è allo studio anche un&#8217;estensione delle indicazioni alle polmoniti. Infine un antibiotico per via venosa efficace contro l&#8217;Acinetobacter baumannii, uno dei batteri ospedalieri più diffusi&#8221;. </em>A che punto siamo? <em>&#8220;Negli Usa sono già stati approvati e sono disponibili per l&#8217;uso ospedaliero. L&#8217;iter di approvazione presso l&#8217;Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) è, a seconda dei casi, in corso o già terminato e si dovrà ora avviare la fase di approvazione in Italia</em>&#8220;.</p>
<p>Il super batteri ogni anno, uccidono tra le 500.000 e 700.000 persone al mondo, provocando infezioni che fino a qualche tempo fa erano curabili con normali antibiotici, oggi diventati inutili. Si tratta di una vera e <strong>propria minaccia globale secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)</strong>. Diversi i motivi che ci hanno portato a questo punto. &#8220;<em>In generale</em> &#8211; sottolinea Pizzigallo &#8211; <em>si registra un utilizzo eccessivo di antibiotici negli allevamenti animali e spesso il mancato rispetto dell&#8217;igiene delle mani nelle strutture assistenziali</em>&#8220;. Ma in Italia, più che in altri paesi del Nord Europa, aggiunge, &#8220;<em>c&#8217;è anche un inadeguato utilizzo di antibiotici ad ampio spettro, molto facili da reperire e da assumere per via orale, ma quasi sempre prescritti senza prima effettuare una ricerca microbiologica per sapere se siano realmente necessari</em>&#8220;. A questo si aggiunge una mancata aderenza alle terapie da parte dei pazienti che, non di rado, interrompono la cura o non rispecchiano i dosaggi. &#8220;<em>Questo fa sì &#8211; </em>conclude l&#8217;esperta <em>&#8211; che il farmaco uccida i batteri più deboli mentre sopravvivono e si selezionano quelli più resistenti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: Ansa</p>
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			</item>
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		<title>Ipoacusia, il 3 marzo Giornata Mondiale udito</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/ipoacusia-il-3-marzo-giornata-mondiale-udito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 15:18:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Channel Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Mondiale dedicata all'udito]]></category>
		<category><![CDATA[ipoacusia]]></category>
		<category><![CDATA[OMS]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione mondiale della sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 3 marzo Giornata Mondiale dedicata all'udito. Allerta Oms "Un italiano su 10 ha problemi di udito".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il 3 marzo Giornata Mondiale dedicata all&#8217;udito. Allerta Oms &#8220;problema sanitario globale&#8221;. Un italiano su 10 ha problemi di udito. In aumento casi ipoacusia nei giovani</h1>
<p>In vista della <strong>Giornata Mondiale dedicata all&#8217;udito</strong>, che si celebra il 3 Marzo, le <strong>Associazione di pazienti riunite al ministero della Salute</strong> insieme ad esperti e istituzioni hanno ricordato che un italiano su dieci ha problemi di udito, un problema che riguarda soprattutto gli anziani ma anche i più giovani.</p>
<p>La maggior parte dei soggetti con problemi (37%) ha più di 74 anni ma<strong> sono</strong> recentemente <strong>aumentati i casi di ipoacusia nei giovani fra i 15 e i 24 anni</strong> (dal 3% del 2012 al 4,2% del 2015) e nelle fasce di età intermedie. Tale incremento è legato non solo allo stile di vita moderno ma anche alla scarsa sensibilità del pubblico circa i problemi dell&#8217;udito, visto che il 54% degli italiani non si è mai sottoposto al test audiometrico.</p>
<p>L&#8217;<strong>ipoacusia</strong> è un serio problema sanitario a livello globale, ricorda l&#8217;<strong>Organizzazione mondiale della sanità</strong>: 460 milioni di persone, oltre il 5% della popolazione mondiale, sono affette da ipoacusia invalidante e si prevede che il loro numero triplicherà salendo a 1,2 miliardi di persone entro il 2050.<br />
L&#8217;obiettivo delle associazioni partecipanti alla due giorni di incontri fino all&#8217;1 marzo, organizzata da Nonno Ascoltami-Udito Italia Onlus in collaborazione con ASI (Affrontiamo la Sordità Insieme), è la sottoscrizione del primo protocollo operativo, testimoniando una nuova unità di intenti per lavorare tutti insieme su obiettivi comuni.</p>
<p>&#8220;<em>Solo muovendoci insieme per un obiettivo condiviso possiamo essere ascoltati dalla Pubblica Amministrazione &#8211; </em>sottolinea Domenico Pinto, presidente ASI<em> -. La firma di questo protocollo sarebbe un avvenimento storico che rende più efficaci gli sforzi, finora frammentari e individuali, verso la prevenzione, l&#8217;informazione e l&#8217;accesso alle cure a vantaggio di tutti</em>&#8220;. (Fonte: Ansa)</p>
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		<title>Morbillo: record di casi in Europa ed Est secondo l&#8217;Oms</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/morbillo-record-di-casi-europa-ed-est-secondo-loms/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2019 13:47:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[morbillo]]></category>
		<category><![CDATA[OMS]]></category>
		<category><![CDATA[record casi morbilllo]]></category>
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					<description><![CDATA[Nei 53 paesi della regione europea dell'Oms,  nel 2018 ci sono stati oltre 82mila casi di morbillo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Morbillo: record di casi nel 2018 in Europa ed Est secondo l&#8217;Oms</strong></h1>
<p>Nei 53 paesi della regione europea dell&#8217;<strong>Oms</strong>, che comprende oltre all&#8217;Europa tutti i paesi dell&#8217;Est compresa la Russia, nel 2018 ci sono stati oltre 82mila casi di <strong>morbillo</strong>, il numero più alto del decennio, con 72 morti. Lo afferma l&#8217;Organizzazione in un comunicato, in cui ricorda che la cifra è tre volte rispetto a quella del 2017 e 15 volte quella del 2016, l&#8217;anno del record negativo.</p>
<p style="text-align: left;">Nei paesi che registrano i casi che portano al ricovero, continua il documento, il 61% dei pazienti ha avuto bisogno del soggiorno in ospedale. L&#8217;aumento dei casi, sottolineano gli esperti dell&#8217;Oms, è avvenuto nonostante nel 2017 si sia raggiunta la più alta copertura vaccinale mai registrata per la seconda dose, circa il 90%. &#8220;<em>Tuttavia &#8211; </em>spiega la nota<em> &#8211; i progressi registrati nella regione si basano sui dati a livello nazionale, che possono mascherare dei gap presenti in singole aree che non vengono riconosciuti finchè non si verifica il focolaio</em>&#8220;.<br />
I casi si sono verificati in 47 stati su 53, afferma Zsuzsanna Jakab, direttrice del&#8217;Oms Europa. &#8220;<em>Dai dati appare chiaramente che il ritmo attuale di crescita delle vaccinazioni sarà insufficiente a fermare la circolazione del morbillo</em>&#8220;. (<strong>Fonte: Ansa</strong>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Nutripedia,l&#8217; enciclopedia su nutrizione mamma e bambino</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/nutripedia-it-nasce-lenciclopedia-sui-temi-della-nutrizione-di-mamma-bambino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 07:40:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[donna in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[nutripedia]]></category>
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					<description><![CDATA[La salute viene da una corretta informazione. Nutripedia.it, per fare chiarezza nasce l’enciclopedia partecipata sui temi della nutrizione di mamma e bambino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="article-title">La salute viene da una corretta informazione. Nutripedia.it, per fare chiarezza nasce l’enciclopedia partecipata sui temi della nutrizione di mamma e bambino.</h1>
<p class="chapter-paragraph">Ormai è una certezza riconosciuta da medici e scienziati: una <strong>corretta alimentazione è fondamentale per il nostro benessere</strong>. Se ciò è vero per gli adulti, tanto più lo è per i bimbi ai primi giorni di vita: è dimostrato che garantire loro il giusto bilanciamento dei diversi nutrienti non è solo importante per la crescita, ma può gettare le basi per la buona salute futura. I nutrimenti, infatti, hanno un ruolo “funzionale”, cioè possono contribuire a prevenire la futura comparsa di patologie oggi sempre più comuni come malattie cardiovascolari (infarto del miocardio, ictus), cancro, malattie respiratorie croniche (asma e malattie polmonari ostruttive) e diabete, responsabili di circa 38 milioni di decessi l’anno nel mondo.<br />
Di recente, anche il <strong>Ministero della Salute</strong> ha sottolineato che “i primi 1000 giorni di vita sono fondamentali per un adeguato sviluppo fisico e psichico e molti interventi preventivi e/o curativi realizzati con tempestività in questa primissima finestra temporale portano a risultati di salute positivi a breve, medio e lungo termine per il singolo individuo e per la collettività”. È da notare che i primi 1000 giorni comprendono anche i nove mesi della gravidanza: la futura mamma, dunque, con le sue scelte alimentari, può mettere il suo bimbo “sulla strada giusta” in un momento in cui l’organismo e il sistema nervoso centrale sono plastici e suscettibili di modifiche che possono allontanare il rischio di sviluppare in futuro malattie.</p>
<p>Comportarsi nel modo giusto durante i cruciali mesi della gravidanza, dunque, è importantissimo, ma per farlo è necessario essere correttamente informati. Nell’era della comunicazione digitale e dei Social Network siamo bombardati da informazioni non sempre corrette, e le cosiddette “fake news” viaggiano velocissime, raggiungendo un numero incalcolabile di persone e, potenzialmente, condizionando il loro comportamento. Le “bufale” riguardanti l’alimentazione in gravidanza e nei primi mesi di vita sono pericolose, perché possono avere un impatto diretto sulla salute dei piccoli.</p>
<p>Per fare chiarezza su questo tema così importante, intercettare le fake news e contribuire a un’informazione corretta, esperti scientifici, divulgatori e genitori hanno fatto squadra per creare <strong>Nutripedia – InformaTi per crescere</strong>, un progetto promosso dagli esperti di RIMMI (Rete Interaziendale Milano Materno Infantile) e da Fondazione Istituto Danone. <strong>Nutripedia.it</strong> si propone di diventare la prima “enciclopedia partecipata” in continua evoluzione sui <strong>temi della nutrizione di mamma e bambino.</strong> Un vero punto di riferimento per chi cerca risposte ai propri dubbi, che sappia unire salde basi scientifiche a un linguaggio chiaro.</p>
<p>Su temi come l’alimentazione della donna in gravidanza, l’allattamento e lo svezzamento circolano decine di bufale e falsi miti, ed è importante fare chiarezza anche sul ruolo del latte. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’ha più volte ribadito: il latte materno è l’alimento perfetto per il neonato dal primo giorno di vita, ed è raccomandato l’allattamento esclusivo almeno nei primi 6 mesi, e più a lungo secondo le possibilità e il desiderio di mamma e bambino. Il latte materno, infatti, garantisce la quantità di nutrimenti ideale in ogni momento della vita del piccolo.</p>
</div>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte: <a href="https://www.corriere.it/native-adv/mellin-01.shtml" target="_blank" rel="noopener">Corriere</a></strong></p>
</div>
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