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	<title>ricerca &#8211; Medicina Italia Tv</title>
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	<title>ricerca &#8211; Medicina Italia Tv</title>
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	<item>
		<title>Flessioni: il numero è indicatore della salute del cuore</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/flessioni-il-numero-e-indicatore-della-salute-del-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 15:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[40 flessioni]]></category>
		<category><![CDATA[insufficienza cardiaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Il numero di flessioni che riusciamo a fare può essere un buon indicatore della salute del cuore.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il numero di flessioni che riusciamo a fare può essere un buon indicatore della salute del cuore</h1>
<p>Una ricerca della <em><strong>Harvard T.H. Chan School of Public Health, pubblicata su Jama Network Open </strong></em>rileva che il <strong>numero di flessioni</strong> che riusciamo a fare può essere un <strong>buon indicatore della salute del cuore</strong>.</p>
<p>Questo <strong>vale in particolare per gli uomini di mezza età che si mantengono attivi</strong>: se sono in grado di completare <strong>più di 40 flessioni in un unica sessione di esercizio, seguiti per un periodo di 10 anni mostrano un rischio significativamente più basso di problemi cardiovascolari</strong>, inclusa la diagnosi di malattia coronarica e di eventi importanti come l&#8217;insufficienza cardiaca, rispetto a coloro che in grado di farne meno di 10.</p>
<p>I ricercatori hanno analizzato i dati sulla salute di 1.104 pompieri maschi attivi raccolti dal 2000 al 2010. La loro età media era 39.6 anni e l&#8217;indice di massa corporea medio 28.7.</p>
<p>All&#8217;inizio sono stati misurati la capacità di fare flessioni dei partecipanti e la tolleranza agli esercizi sul tapis roulant. Poiché i partecipanti erano uomini di mezza età, occupati, gli studiosi avvertono che i risultati potrebbero non essere generalizzabili alle donne o agli uomini di altre età o che sono meno attivi.<br />
&#8220;<em>Quanto emerso</em> &#8211; conclude Justin Yang, primo autore della ricerca- <em>dimostra che la capacità di fare piegamenti potrebbe essere un metodo semplice e gratuito per aiutare a valutare il rischio di malattie cardiovascolari</em>&#8220;. (ANSA).</p>
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		<title>Stress: diminuzione di equilibrio e respirazione non corretta</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/stress-quotidiano-diminuzione-di-equilibrio-respirazione-corretta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2019 17:25:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Channel Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[diminuzione dell'equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli dell'addome]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione non corretta]]></category>
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		<category><![CDATA[sintomi dello stress]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
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					<description><![CDATA[Stress quotidiano diminuzione di equilibrio e respirazione non corretta secondo lo studio pubblicato sulla rivista Gait &#38; Posture Da uno studio pubblicato sulla rivista Gait &#38; Posture emerge che molte persone non sono capaci di respirare correttamente, ovvero sfruttando i muscoli dell&#8217;addome nonostante respirare sembra quanto di più automatico ci sia. Le conseguenze negative sull&#8217;equilibrio del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Stress quotidiano diminuzione di equilibrio e respirazione non corretta secondo lo studio pubblicato sulla rivista Gait &amp; Posture</strong></h1>
<p>Da uno studio pubblicato sulla rivista <strong>Gait &amp; Posture </strong>emerge che <strong>molte persone non sono capaci di respirare correttamente, ovvero sfruttando i muscoli dell&#8217;addome nonostante respirare sembra quanto di più automatico ci sia.</strong> Le conseguenze negative sull&#8217;equilibrio del corpo e un maggior rischio di cadute sono tantissime.</p>
<p>I ricercatori dell&#8217;Università Pompeu Fabra di Barcellona hanno indagato l&#8217;effetto della contrazione muscolare volontaria e del rilassamento sulla postura per scoprire se la tensione e lo stress avessero un impatto sulla stabilità. Per farlo hanno misurato l&#8217;equilibrio in 30 volontari, durante stati di tensione e rilassamento. I risultati hanno mostrato che <strong>molti non respiravano correttamente e, invece di rilassare i muscoli dell&#8217;addome, li tenevano involontariamente contratti, mostrando uno dei tipici sintomi dello stress.</strong> La tensione muscolare riduceva a sua volta significativamente la stabilità dei soggetti in posizione eretta. &#8220;I nostri risultati mostrano che<strong> le situazioni di stress quotidiano possono portare a una diminuzione dell&#8217;equilibrio. Questo a sua volta può aumentare il rischio di caduta</strong>&#8220;, spiega Simone Tassani, primo autore.<br />
Inoltre, prosegue il ricercatore italiano, &#8220;<strong>i risultati dimostrano la necessità di esplorare il fatto preoccupante che una grande parte della popolazione potrebbe non essere in grado di respirare correttamente</strong>&#8220;. (FONTE ANSA)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Medici millennial: la ricerca</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/medici-millennial-la-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2018 14:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[ippocrate]]></category>
		<category><![CDATA[medici millennial]]></category>
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		<category><![CDATA[Sanofi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ippocrate al tempo di Zuckerberg. 
Connessi, multidisciplinari e social: ecco la generazione dei medici millennial
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Ippocrate al tempo di Zuckerberg</strong></h1>
<h1><strong>Connessi, multidisciplinari e social: ecco la generazione dei medici millennial</strong></h1>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><em>Presentata, nell’ambito del progetto “Generation Now”, la prima indagine in Italia, sviluppata da Havas Life con Ipsos e con il supporto incondizionato di Sanofi, sui medici millennial e la loro visione del futuro del mondo della salute.</em></li>
<li><em>Medici millennial iper-connessi: l’84% passa più di un’ora al giorno on-line e 360 ore all’anno in rete per motivi personali, soprattutto da device mobili. Facebook il social network privilegiato (82%). </em></li>
<li><em>Più tecnologia significa per loro più multidisciplinarità, monitoraggio e compliance. Avrà anche una ricaduta positiva sulla relazione tra medico e paziente.</em></li>
</ul>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-1518" src="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-1024x580.jpg" alt="" width="640" height="363" srcset="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-1024x580.jpg 1024w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-300x170.jpg 300w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-768x435.jpg 768w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-741x420.jpg 741w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-640x363.jpg 640w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-681x386.jpg 681w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-1021x580.jpg 1021w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now.jpg 1200w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p style="text-align: right;"><a href="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/Infografica_HLI-focus-ricerca.pdf">Infografica_HLI focus ricerca</a></p>
<p>Nuove evidenze, nuove tecnologie, nuovi pazienti, nuovi metodi di finanziamento della salute e nuovi mezzi di comunicazione. Al cuore delle profonde trasformazioni che il mondo della salute vive e continuerà a vivere nei prossimi venti anni, c’è la generazione dei <strong>medici millennial</strong>, una categoria di professionisti che porta in ambito medico tutto il potenziale di cambiamento e adattabilità tipici della loro generazione, allargando i confini e sfidando le convenzioni del settore.</p>
<p>Nell’ambito del progetto “<strong>Generation Now &#8211; Italian Edition</strong>”, è stata presentata in occasione di un evento #MeetSanofi, la prima indagine in Italia dedicata ai <strong><em>millennial</em> della salute</strong>, ideata e sviluppata da <strong>Havas Life</strong> con il partner <strong>Ipsos</strong> e realizzata con il supporto incondizionato di <strong>Sanofi</strong>.  La ricerca ha coinvolto un campione di <strong>152 medici </strong>con età media di 31 anni, di cui 61% specializzandi e 39% già specializzati con buona distribuzione tra le varie specializzazioni mediche, con lo scopo di identificare attitudini e comportamenti che possano avere un impatto sullo sviluppo della medicina del futuro.</p>
<p><em>“I medici millenial sono una generazione che non sta ferma, caratterizzata da individui nomadi, non stanziali e altamente connessi. Proprio per questo motivo possiamo definirli come i medici di “ora”, non come quelli di oggi,” </em>spiega <strong>Carola Salvato</strong>, Chief Executive Officer, <strong>Havas Life Milan</strong>.<em> “Sono in grado di sfruttare appieno tutta la potenza del mondo digitale e, come tipico della loro generazione, di affrontare con agio i cambiamenti e di approcciarsi con positività a nuove idee e opportunità. I medici millennial hanno, quindi, buone probabilità di intraprendere carriere diversificate, dove la pratica medica si combina con lo sviluppo tecnologico e l’attività imprenditoriale.” </em></p>
<p>L’approccio alla professione dei medici millennial, il rapporto con le nuove tecnologie per svolgere al meglio il proprio lavoro e la loro visione della relazione e interazione tra tutti gli interlocutori del settore della salute offrono spunti interessanti anche per le aziende farmaceutiche, affinché modifichino ancora di più la propria offerta di servizi e di strumenti per rispondere alle sfide di salute presenti e future.</p>
<p><em>“Comprendere la rivoluzione digitale in atto, con tutte le sue possibili applicazioni in ambito salute, rappresenta una sfida importante per tutti i player del settore, aziende e organizzazioni,”</em> dichiara <strong>Laura Bruno</strong>, <strong>Direttore Risorse Umane </strong>di <strong>Sanofi Italia</strong>. “<em>I dati presentati oggi confermano che stiamo andando nella giusta direzione con il nostro impegno a fare rete, anche tramite i social media, con la Community dei medici del futuro e con tutti i protagonisti dell’ecosistema della salute. E ci incoraggiano ad andare avanti, nell’ottica di una digital health cha amplifica le possibilità di comunicazione e di scambio di esperienze per migliorare percorsi diagnostici, aderenza alle terapie e qualità di vita dei pazienti”.</em><strong> </strong></p>
<p><strong>Chi sono i medici millennials e perché sono iper-connessi </strong></p>
<p>Quella dei medici nati negli anni Ottanta e diventati maggiorenni nel nuovo millennio è una generazione iper-connessa, che comprende il digitale e reagisce efficacemente alle sue molteplici evoluzioni e incarnazioni.  L’<strong>84%</strong> dei rispondenti passa <strong>quotidianamente più di un’ora su internet</strong> per motivi personali. Naviga prevalentemente attraverso <strong>device mobili</strong>: il 100% dichiara di fare uso di smartphone, il 90% di un computer portatile, il 70% di tablet, e solo il 41% di computer fisso. I medici millennial sono anche molto presenti sui <strong>social media</strong>: soltanto il 7% degli intervistati dichiara di non avere alcun profilo social. <strong>Facebook</strong> è il social network più utilizzato (<strong>82%</strong>), mentre solo il <strong>41%</strong> utilizza <strong>Instagram</strong>, in leggera controtendenza rispetto alla maggior parte dei loro coetanei. Solo il <strong>37%</strong>, infine, utilizza <strong>LinkedIn</strong>, non avendo spesso ancora maturato piena consapevolezza delle dinamiche del mondo del lavoro.</p>
<p><strong>Le nuove tecnologie per un aggiornamento continuo e maggiore accesso alle informazioni</strong></p>
<p>Iper-connessi e proiettati verso il futuro: cosa significa, dalla loro prospettiva, essere medici in un mondo in cui la medicina, la scienza, la società sono in continua ed estremamente rapida trasformazione? Per i giovani camici bianchi l’informazione deve essere veloce, sintetica e “sexy”. A contraddistinguerli è un <strong>utilizzo sempre più pervasivo delle nuove tecnologie</strong>, che implica la possibilità di un aggiornamento continuo, una sempre maggiore possibilità di accesso alle informazioni, di confronto e condivisione. Soltanto il 16% del campione evidenzia, nell’auto-rappresentarsi, aspetti negativi nel proprio profilo di medico 2.0. Tra questi, la maggiore complessità dell’attività medica – tra eccessiva burocrazia, de-personalizzazione del rapporto medico-paziente, medicina difensiva e minore fiducia del paziente verso il medico – viene citata dal 13% degli intervistati, mentre la maggiore incertezza sul proprio futuro solo dal 7%.</p>
<p>E cosa pensano delle trasformazioni in atto nei prossimi 15 anni? Secondo loro, il <strong>futuro</strong> del mondo della salute sarà sempre più guidato dalle <strong>evidenze scientifiche</strong> (74%) ma integrato al <strong>progresso della tecnologia</strong> (81%): per la quasi totalità degli intervistati sarà molto importante tenersi aggiornati sugli sviluppi tecnologici e le decisioni di trattamento saranno guidate in maniera sempre crescente dai dati scientifici. La tecnologia, per la quasi totalità dei medici millennial, avrà un ruolo di facilitatore e semplificatore, un alleato nella pratica clinica a vantaggio della presa in carico multidisciplinare del paziente, con un miglioramento delle possibilità di monitoraggio dei dati clinici e l’agevolazione della <em>compliance </em>del paziente. Si andrà sempre di più verso <strong>strategie di cura personalizzate</strong> in base alle caratteristiche biologiche e di espressione delle patologie di ogni singolo paziente; il 74% pensa, infatti, che <strong>l’analisi genetico-molecolare</strong> avrà un peso importante nel futuro.<strong> </strong></p>
<p><strong>La trasformazione della relazione medico-paziente</strong></p>
<p>I millennial non hanno dubbi: la <strong>tecnologia</strong> giocherà un ruolo chiave nell’influenzare la relazione tra medico-paziente. Soltanto il 25% pensa, infatti, che il più facile accesso alle informazioni non avrà conseguenze su questa relazione. Tuttavia, i cambiamenti tecnologici non estingueranno il tempo dedicato al dialogo: per la maggior parte dei millennials (76%), soprattutto tra chi non è ancora specializzato (83%), prevale la convinzione che la tecnologia avrà un effetto migliorativo sul rapporto medico-paziente. Dare ai pazienti la possibilità di avere accesso con continuità e ovunque si trovino a contenuti e servizi dedicati porterà a renderli anche degli interlocutori più consapevoli, trasformando il rapporto medico-paziente all’insegna di una migliore interazione.<strong> </strong></p>
<p><strong>Contenimento della spesa sanitaria e ruolo delle aziende farmaceutiche</strong></p>
<p><strong>La sfida della sostenibilità</strong> si conferma tra i bisogni primari della sanità del futuro, con un forte senso di responsabilità ad essa connesso. Per 9 intervistati su 10, il medico di base rappresenterà uno snodo centrale per limitare gli accessi alle strutture ospedaliere e la spesa per la prevenzione aumenterà in un’ottica di risparmio nel lungo periodo. Per 8 su 10, inoltre, la necessità di contenimento della spesa sanitaria renderà necessario un uso sempre più mirato delle terapie più innovative e indurrà, d’altra parte, le aziende farmaceutiche a dare un contributo importante, offrendo servizi di supporto alle strutture sanitarie. In questo contesto, ci si attende anche un’evoluzione del ruolo delle aziende farmaceutiche, per le quali la quasi totalità dei medici millennial ritiene di restare l’interlocutore privilegiato, attraverso un’interazione sempre più multicanale (98%) e la partecipazione sempre più spesso a eventi da remoto (99%).</p>
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			</item>
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		<title>Maria De Sanctis</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/maria-de-sanctis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2018 10:36:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Channel Cosmofarma 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Cosmofarma 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Cosmofarma]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
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					<description><![CDATA[Maria de Santics, farmacista di Orta Nova (Foggia) ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/lYG51hzN29Y" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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<div class="vm-video-title">
<h1 class="title style-scope ytd-video-primary-info-renderer">Maria De Sanctis, Farmacista di Orta Nova: l&#8217;intervista a Cosmofarma 2018</h1>
<p class="r">&#8220;<em>La sinergia tra<strong> farmacie associate</strong> <strong>Uniclub</strong> e il <strong>mondo della ricerca</strong> é stata una bellissima esperienza; noi farmacie associate Uniclub oltre a far sorridere le persone regaliamo anche un sorriso di speranza. Siamo una sorta di grande famiglia&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Grazie perché ci siete vicini, grazie perché ogni giorno siete al nostro fianco nella buona e nella cattiva sorte. Il nostro è stato come dire un matrimonio travagliato ma che prosegue perché ci sono delle salde fondamenta&#8221;. </em>La testimonianza di <strong>Maria de Santics</strong>, farmacista di Orta Nova (Foggia) ai microfoni di <strong>Medicina Italia TV</strong> in occasione di <strong>Cosmofarma 2018.</strong></p>
</div>
</div>
</div>
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			</item>
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		<title>Università degli Studi di Siena</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/universita-degli-studi-di-siena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 May 2018 15:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
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					<description><![CDATA[Ateneo ricco di storia e di una grande tradizione del sapere]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/6MYp8NSVMu4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<h1 class="creator-editor-title">Nel video l&#8217;intervista a Marco Biagi: ricercatore dell’Università degli Studi di Siena: l’intervista a Cosmofarma 2018</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’<strong>Università di Siena</strong> è un ateneo ricco di storia e di una grande tradizione del sapere, impegnato al contempo nella ricerca e nell’innovazione.</p>
<p>In otto secoli di vita l’Università di Siena ha prodotto conoscenza in ogni ambito di studio, ed è oggi uno degli atenei italiani che presenta i massimi risultati innovativi nella ricerca, nella didattica e nei servizi.</p>
<p>Il Novecento ha visto la crescita costante dell&#8217;Ateneo senese, passato dai quattrocento studenti iscritti a cavallo tra le due guerre agli oltre 20 mila di questi ultimi anni. Contemporaneamente sono aumentate le facoltà: alle storiche facoltà di Medicina e Chirurgia e di Giurisprudenza si sono aggiunte Farmacia (1933), Scienze matematiche, fisiche e naturali (1962), Economia (1966), Lettere e Filosofia di Arezzo (nata nel 1969 come Magistero), Lettere e Filosofia (1970), Ingegneria (1992) e Scienze politiche (1997).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanofi sul diabete</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/sanofi-litalia-che-innova-sul-diabete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2016 15:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Congressi ed incontri]]></category>
		<category><![CDATA[Sanofi]]></category>
		<category><![CDATA[5innovazioni]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
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					<description><![CDATA[ll viaggio nell’Italia che innova sul diabete arriva alla sua tappa finale per conoscere le migliori pratiche sul diabete.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/ZJoFNdJ1vN0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<h1>ll viaggio Sanofi nell&#8217;Italia che innova sul diabete: la tappa conclusiva</h1>
<p><strong>ll viaggio nell&#8217;Italia che innova</strong> <strong>sul diabete</strong> arriva alla sua tappa finale. Da marzo a maggio è stato percorso lo Stivale per conoscere le migliori pratiche sul diabete promosse da associazioni e cittadini sul territorio<strong>. Giovedì </strong>sono state raccontate <strong> nel Nazionale Spazio Eventi di Roma</strong> (via Palermo 10/12) ed è stato annunciato il progetto vincitore del contest #5innovazioni, promosso da Sanofi Italia per far emergere le migliori pratiche sul diabete. Scoperto anche <strong>l&#8217;identikit del paziente con diabete</strong> grazie alla ricerca condotta da GfK coinvolgendo 500 persone con diabete in tutta Italia.</p>
<p>L&#8217;incontro in <strong>diretta web anche su MedicinaItalia.tv </strong>in questa pagina<strong>. </strong> A<a href="http://img.musvc5.net/static/35799/documenti/6/ListDocuments/Programma_5innovazioni_Roma.pdf" target="_blank" rel="noopener"> questo link il programma</a>.</p>
<p>Sono intervenuti<strong> Alexander Zehnder </strong>(Sanofi Italia), <strong>Antonio Gaudioso </strong>(CittadinanzAttiva e presidente di giuria), <strong>Isabella Cecchini </strong>(GFK), <strong>Monica Priore (</strong>sportiva e scrittrice), <strong>David e Luca Panichi</strong>(BiciCuoreDiabete), <strong>Andrea Bonomi Savignon</strong> (Università Tor Vergata) e i responsabili dei progetti sul diabete scoperti attraverso il contest #5innovazioni. Il programma completo a <a href="http://img.musvc5.net/static/35799/documenti/6/ListDocuments/Programma_5innovazioni_Roma.pdf" target="_blank" rel="noopener">questo link.</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In forma in tre settimane</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/in-forma-in-tre-settimane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jul 2013 13:47:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Congressi ed incontri]]></category>
		<category><![CDATA[Adolfo Panfili]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[In forma in tre settimane]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[piero muscari]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Valeria Mangani]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentazione libro]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/m9eOvY46MWI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<h1>Presentazione di &#8220;In forma in tre settimane&#8221;</h1>
<p>Intervento del Professore <a href="https://www.medicinaitalia.tv/adolfo-panfili/"><strong>Adolfo Panfili</strong></a> e della Dottoressa Valeria Mangani in occasione della presentazione del libro &#8220;<em><strong>In forma in tre settimane&#8221;.</strong></em></p>
<p><strong>L&#8217;obiettivo di questo programma è quello di scovare opportunità e modalità nutrizionali e fisiche nuove per aiutare a costruire un corpo più forte e più sano in 3 settimane</strong>. Senza annoiare, infrangendo l&#8217;egida della pigrizia, costruendo insieme, qualora non ne si sia già provvisti, delle solide basi per una qualità di vita migliore.</p>
<p>Bere, mangiare, pensare in modo sano e allenarsi con costanza sono i pilastri della longevità e del benessere, potete aprire una finestra su questo tipo di qualità di vita per 3 settimane e in seguito si potrà valutare l&#8217;opportunità di trasformare questa esperienza occasionale in un nuovo stile di vita.</p>
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