<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sanofi &#8211; Medicina Italia Tv</title>
	<atom:link href="https://www.medicinaitalia.tv/tag/sanofi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.medicinaitalia.tv</link>
	<description>La web tv del sistema sanitario italiano</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Feb 2025 10:30:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/02/cropped-logo-medicinaitalia-2019-1-e1550735962174-32x32.png</url>
	<title>Sanofi &#8211; Medicina Italia Tv</title>
	<link>https://www.medicinaitalia.tv</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Vaccini, contro le fake news PerchéSì premia la comunicazione scientifica</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/vaccini-contro-le-fake-news-perchesi-premia-la-comunicazione-scientifica-ed-efficace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2019 12:08:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanofi]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.medicinaitalia.tv/?p=20545</guid>

					<description><![CDATA[Sanofi Pasteur- Vaccini, contro le fake news #PerchéSì premia la comunicazione scientifica ed efficace. Ecco i vincitori.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/ibQANYb97O0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<h1>Contro le fake news, #PerchéSì premia la comunicazione scientifica ed efficace sui vaccini</h1>
<p style="text-align: center;"><strong>Vincono il contest il linguaggio universale dello sport di ATS Milano Città Metropolitana e </strong><br />
<strong>il buon esempio degli operatori sanitari dell&#8217;Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Tante nuove idee dall’hackathon dei giovani creativi.</strong><br />
<strong>Premiato il progetto video e social “Challenge in a Tok”</strong></p>
<p>Ha attraversato tutta l&#8217;Italia <a href="https://www.laboratorioperchesi.it" target="_blank" rel="noopener">#PerchéSì</a>, il <strong>primo laboratorio di idee dedicato alla comunicazione del valore della vaccinazione</strong>. Per contrastare le fake news sostenendo e premiando le campagne di comunicazione scientifiche, autorevoli, empatiche, social ed efficaci.</p>
<p><strong>Più di cinquanta i progetti candidati</strong> alla seconda edizione del contest promosso da <strong>Sanofi Pasteur, </strong><strong>la divisione vaccini di Sanofi</strong>: campagne di comunicazione sviluppate e lanciate da università, centri di ricerca, associazioni, società scientifiche, ASL e distretti sanitari. In lizza per il primo premio, i finalisti hanno partecipato insieme a trenta giovani creativi e comunicatori sotto la guida di mentor scientifici anche al <strong>primo hackathon italiano sulla comunicazione dei vaccini</strong>.</p>
<p>Il 2 ottobre 2019, nelle Officine Farneto di Roma, la finale di #PerchéSì che ha designato i vincitori del contest e dell’hackathon.</p>
<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-20548 size-large" src="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/10/foto_vincitori_PercheSi-1024x841.jpg" alt="" width="640" height="526" srcset="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/10/foto_vincitori_PercheSi-1024x841.jpg 1024w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/10/foto_vincitori_PercheSi-300x247.jpg 300w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/10/foto_vincitori_PercheSi-768x631.jpg 768w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/10/foto_vincitori_PercheSi-511x420.jpg 511w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/10/foto_vincitori_PercheSi-640x526.jpg 640w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2019/10/foto_vincitori_PercheSi-681x560.jpg 681w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" />I vincitori del contest</h2>
<p>Per la categoria “ASL e distretti sociosanitari” il linguaggio universale dello sport di ATS Milano Città Metropolitana e per la categoria “Università, Società Scientifiche, Ospedali, Associazioni e Fondazioni” il buon esempio dato dagli operatori sanitari dell&#8217;Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari nella campagna sviluppata dal Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università.</p>
<p>È stato il medico dell’Inter a dare il fischio di inizio della campagna <strong><em>“Il valore dei vaccini… va in rete”.</em> Così ATS Milano Città Metropolitana </strong>ha deciso di raccontare il valore della vaccinazione attraverso il linguaggio empatico, positivo, immediato e universale dello sport. La campagna ancora in corso ha coinvolto medici dello sport, la federazione medico-sportiva e i 49 ambulatori lombardi competenti attraverso attività social, claim divertenti ispirati agli sport e specifiche iniziative informative per i medici sportivi.</p>
<p>Nel video il racconto.</p>
<p>In prima linea per dare il buon esempio sulla prevenzione antinfluenzale mettendosi in gioco al fianco del cittadino. Così il team di Vaccinarsinsardegna.org <strong>dell&#8217;Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari</strong> ha sviluppato una campagna di comunicazione sulla vaccinazione diretta agli operatori sanitari dell’AOU di Sassari. La campagna #IoMiVaccino ha coinvolto anche la squadra di basket Dinamo Sassari come testimonial e protagonista di un flashmob nel campionato di serie A che ha coinvolto migliaia di tifosi presenti.</p>
<p><strong>Il vincitore dell’hackathon </strong></p>
<p>Tante le nuove idee emerse dai trenta giovani creativi e comunicatori impegnati nel <strong>primo hackathon italiano sulla comunicazione dei vaccini. </strong>Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il progetto video e social <strong><em>“Challenge in a Tok”</em></strong> ideato da Andrea Giovinazzi, Giovanni Mosiello e Riccardo Arciulo. Un progetto che vuole coinvolgere i teenager attraverso il linguaggio dirompente di TikTok, stimolando l’interazione dal basso con il lancio di challenge video sull’importanza della vaccinazione.</p>
<p>I giovani creativi voleranno ad Atene per un viaggio-studio organizzato dall’Institute of Interaction Design di Copenaghen, riconosciuto a livello internazionale per il suo processo di innovazione totalmente basato sulla prototipazione e sulla multidisciplinarità dei team di lavoro.</p>
<p><em>“La giuria quest’anno è rimasta particolarmente colpita dalle campagne sviluppate sul territorio e dalle nuove idee sviluppate ieri in sede di hackathon di </em><a href="https://www.laboratorioperchesi.it/" target="_blank" rel="noopener"><em>#PerchéSì</em></a><em>. Ci danno il polso di una comunicazione scientifica che ha accelerato e ha investito molto negli ultimi anni per contrastare fake news e disinformazione. Molta strada è stata fatta soprattutto sulla capacità di mettersi in ascolto e cogliere nuove modalità di comunicare e arrivare alle persone con l’autorevolezza e competenza”,</em> spiega <strong>Paolo Bonanni, Professore di Igiene e medicina preventiva presso l’Università degli Studi di Firenze, coordinatore del gruppo “Calendario per la Vita” e co-Presidente della giuria di #PerchéSì</strong>.</p>
<p><em>“Questo nostro progetto</em> <a href="https://www.laboratorioperchesi.it/" target="_blank" rel="noopener"><em>#PerchéSì</em></a><em> è innovativo, inclusivo, coraggioso, contemporaneo. Come Sanofi Pasteur per il secondo anno ci mettiamo in ascolto degli esperti della salute e al contempo li facciamo incontrare con chi studia la comunicazione medico-scientifica del domani. Oggi come azienda abbiamo il dovere di creare occasioni di confronto tra tutti gli interlocutori per individuare, in questo caso, nuove strategie di narrazione del valore della vaccinazione. È nell’intersezione tra scienza e comunicazione che oggi si può fare la differenza per la comunità”</em>, afferma <strong>Mario Merlo</strong>, <strong>General Manager Sanofi Pasteur in Italia</strong>.</p>
<p><strong>Tutte le dieci campagne finaliste del Contest </strong>(<a href="https://www.youtube.com/watch?v=v44cPNuzffY&amp;list=PLpmvBTP4i7RA1Dhwe7OvUmVrTvItyn7D7" target="_blank" rel="noopener">qui i video racconti</a>)</p>
<p><strong>Categoria “ASL e distretti sociosanitari”</strong></p>
<ul>
<li><em>Studenti a caccia di fake news</em>, ASL di Brindisi e Lecce con l’Università di Pisa</li>
</ul>
<p>Qui il video racconto del progetto: <a href="https://youtu.be/tI0PFWAsQQg" target="_blank" rel="noopener">https://youtu.be/tI0PFWAsQQg</a></p>
<ul>
<li><em>Il valore dei vaccini… va in rete, </em>ATS Milano Città Metropolitana <strong>(PROGETTO VINCITORE)</strong></li>
</ul>
<p>Qui il video racconto del progetto: <a href="https://youtu.be/ibQANYb97O0" target="_blank" rel="noopener">https://youtu.be/ibQANYb97O0</a></p>
<ul>
<li><em>Giochi di ruolo e incontri nelle scuole, </em>O. Medicina Preventiva ASP Reggio Calabria</li>
</ul>
<p>Qui il video racconto del progetto: <a href="https://youtu.be/rld06GdkUIg" target="_blank" rel="noopener">https://youtu.be/rld06GdkUIg</a></p>
<ul>
<li><em>Vaccini a portata di smartphone</em>, ASP Ragusa</li>
</ul>
<p>Qui video racconto del progetto: <a href="https://youtu.be/xsWcq_Mdv8M" target="_blank" rel="noopener">https://youtu.be/xsWcq_Mdv8M</a></p>
<ul>
<li><em>L’influencer che parla di vaccini ai cittadini</em>, ASL Napoli 1 Centro</li>
</ul>
<p>Qui il video racconto del progetto: <a href="https://youtu.be/v44cPNuzffY" target="_blank" rel="noopener">https://youtu.be/v44cPNuzffY</a></p>
<p><strong>Categoria “Università, Società Scientifiche, Ospedali, Associazioni e Fondazioni”</strong></p>
<ul>
<li><em>L’educazione sessuale… che fa scuola</em>, ASP Palermo, Università degli Studi di Palermo, Vaccinarsi in Sicilia, Promise: Dipartimento di Promozione della Salute</li>
</ul>
<p>Qui il video racconto del progetto: <a href="https://youtu.be/aTaxl6WKV3Q" target="_blank" rel="noopener">https://youtu.be/aTaxl6WKV3Q</a></p>
<ul>
<li><em>Operatori sanitari in campo per la vaccinazione, </em>Università degli Studi di Sassari Dipartimento di Scienze Biomediche <strong>(PROGETTO VINCITORE)</strong></li>
</ul>
<p>Qui il video racconto del progetto: <a href="https://youtu.be/i9FcUgvSQuQ" target="_blank" rel="noopener">https://youtu.be/i9FcUgvSQuQ</a></p>
<ul>
<li><em>Vaccini, mai darli per scontato</em>, Associazione Handy in collaborazione con sciencED-medical communication e SullaLuna-video production</li>
</ul>
<p>Qui il video racconto del progetto: <a href="https://youtu.be/MGGdwLjH1aw" target="_blank" rel="noopener">https://youtu.be/MGGdwLjH1aw</a></p>
<ul>
<li><em>Destinazione “silver generation”, </em>Italia Longeva</li>
</ul>
<p>Qui il video racconto del progetto: <a href="https://youtu.be/5qlkIU9MSPA" target="_blank" rel="noopener">https://youtu.be/5qlkIU9MSPA</a></p>
<ul>
<li><em>La mamma-pediatra testimonial della vaccinazione</em><strong>, </strong>Società Italiana di Pediatria</li>
</ul>
<p>Qui il video racconto del progetto: <a href="https://youtu.be/Qrpl-aJQdeg" target="_blank" rel="noopener">https://youtu.be/Qrpl-aJQdeg</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La giuria #PerchéSì</strong></p>
<p>A valutare i progetti sono stati dieci autorevoli esponenti del mondo delle società scientifiche, dell’innovazione, della comunicazione e dell’informazione come: <strong>Paolo Bonanni</strong> (professore di Igiene presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Firenze e coordinatore del board del Calendario per la Vita), <strong>Elena Bozzola</strong> (consigliere e segretario Nazionale della Società Italiana di Pediatria, pediatra infettivologo presso l’Unità di Pediatria Generale e Malattie Infettive dello Ospedale Bambino Gesù di Roma e membro del Gruppo Tecnico Consultivo sulle Vaccinazioni ministeriale), <strong>Giampietro Chiamenti</strong> (Past President della Federazione Italiana Medici Pediatri), <strong>Michele Conversano</strong> (Past President della Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva, presidente dell’Alleanza per l’Invecchiamento Attivo &#8211; Happy Ageing e direttore del dipartimento di prevenzione della ASL di Taranto), <strong>Antonio Ferro</strong> (responsabile del progetto VaccinarSì, coordinatore del Collegio degli Operatori della Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva, direttore UOSD Servizio di Epidemiologia Azienda Ulss 6 Euganea), <strong>Letizia Gabaglio</strong> (giornalista scientifica e socia fondatrice della media company Galileo), <strong>Tommasa Maio</strong> (medico di medicina generale e responsabile area vaccini FIMMG), <strong>Simona Maschi</strong> (co-fondatrice e direttore Copenhagen Institute of Interaction Design), <strong>Valeria Fava</strong> (consulente del PiT salute, servizio di informazione e tutela rivolto ai cittadini e responsabile area salute per il Backoffice di Cittadinanzattiva), <strong>Barbara Sgarzi</strong> (giornalista professionista ed esperta di comunicazione digitale).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vaccini, al via la seconda edizione del contest #PerchéSì</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/vaccini-al-la-seconda-edizione-del-contest-perchesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2019 13:45:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[#PerchéSì]]></category>
		<category><![CDATA[Sanofi]]></category>
		<category><![CDATA[Sanofi Pasteur]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.medicinaitalia.tv/?p=2096</guid>

					<description><![CDATA[Sanofi Pasteur, lancia la seconda edizione di #PerchéSì: il primo laboratorio di idee per contrastare le fake news sui vaccini.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La migliore prevenzione passa attraverso un’informazione scientificamente corretta ed efficace</strong>. Per questo Sanofi Pasteur, divisione vaccini di <strong>Sanofi</strong>, lancia la seconda edizione di <a id="" href="http://customer35799.musvc2.net/e/t?q=A%3d5WNgA%26D%3dHZ%26p%3dSLY0%26G%3dOa4X%26B%3d9c3rFvL7_PSug_ac_Jh1R_Tw_PSug_ZhODU.n3sMt3AMtA6NgJtFgKz.Gv_Jh1R_Tw%26B%3doM0TeT.5Cv%26A0%3dY0UP" target="_blank" rel="noopener noreferrer">#PerchéSì</a>: <strong>il primo laboratorio di idee per contrastare le fake news sui vaccini </strong>e sostenere le campagne di comunicazione scientifiche, autorevoli, empatiche, social e efficaci. <strong>Un contest e un hackathon</strong> che porteranno giovani, associazioni, ricercatori, medici e professionisti a raccontare <strong>#PerchéSì</strong>.</p>
<p>Di seguito il comunicato stampa con i dettagli.</p>
<h3 style="text-align: center;">Comunicato Stampa</h3>
<h1 style="text-align: center;">Vaccini: medici ed esperti, giovani, associazioni e ricercatori raccontano #PerchéSì</h1>
<h2 style="text-align: center;">Al via la seconda edizione del contest e dell’hackathon promossi da Sanofi Pasteur per contrastare le fake news e sostenere la comunicazione scientifica sui vaccini<em><strong><br />
</strong></em></h2>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Tempo fino al 30 aprile per partecipare al contest e iscriversi all’hackathon. In giuria esponenti delle società scientifiche e del mondo dell’informazione</strong></em></p>
<p><strong>La migliore prevenzione passa attraverso un’informazione scientificamente corretta ed efficace</strong>. Per questo<strong> Sanofi Pasteur</strong>, divisione vaccini di <strong><a href="https://www.medicinaitalia.tv/canali/sanofi/">Sanofi</a></strong>, lancia la seconda edizione di <strong>#PerchéSì</strong>: <strong>il primo laboratorio di idee per contrastare le fake news sui vaccini</strong> e sostenere le campagne di comunicazione scientifiche, autorevoli, empatiche, social e efficaci. Un contest e un hackathon che porteranno giovani, associazioni, ricercatori, medici e professionisti a raccontare #PerchéSì.</p>
<p>&#8220;<em>Noi di Sanofi Pasteur crediamo nella viralità delle buone idee</em> &#8211; dichiara <strong>Mario Merlo</strong>, General Manager di Sanofi Pasteur Italia e Malta &#8211; <em>Per questo stiamo portando avanti con #PerchéSì, e non solo, un dialogo costante e aperto con l’opinione pubblica al fianco di istituzioni e società scientifiche. Per promuovere la cultura della prevenzione e il suo valore per la persona e la sanità pubblica e per renderla virale</em>”.</p>
<p><strong>Il contest #PerchéSì </strong><br />
È dedicato a tutti gli operatori della sanità pubblica, università, centri di ricerca, associazioni, società scientifiche, ASL e distretti sanitari che abbiano avviato campagne di comunicazione sui vaccini. C’è <strong>tempo fino al 30 aprile</strong> per caricare il proprio progetto sul sito Laboratorioperchesi.it. Due le categorie a cui partecipare: Campagne di ASL e distretti sociosanitari e Campagne di Società scientifiche, Università, Ospedali, Associazioni e Fondazioni. I 10 finalisti (5 per ogni categoria) parteciperanno, insieme a startupper e studenti, ai tavoli di lavoro dell’hackathon. Il 26 giugno saranno proclamati i vincitori che si aggiudicheranno la partecipazione ad un <strong>master intensivo in comunicazione digitale </strong>promosso da Tree presso il Centro Copernico di Milano.</p>
<p><strong>L’hackathon #PerchéSì</strong><br />
Si tratta del primo hackathon dedicato alla corretta ed efficace comunicazione sui vaccini. Possono iscriversi <strong>fino al 30 aprile</strong> sul sito Laboratorioperchesi.it startupper e freelance, studenti e neolaureati in comunicazione medico-scientifica, grafici e designer visual e video. L’hackathon si terrà il 25 e il 26 giugno prossimo a Roma. Il team vincitore si aggiudicherà un <strong>viaggio-studio all’Institute of Interaction Design di Copenaghen</strong>, riconosciuto a livello internazionale per il suo processo di innovazione basato sulla prototipazione e sulla multidisciplinarità dei team di lavoro.</p>
<p><strong>La giuria #PerchéSì</strong><br />
A valutare i progetti <strong>dieci autorevoli esponenti</strong> del mondo delle società scientifiche, dell’innovazione, della comunicazione e dell’informazione come: <strong>Paolo Bonanni</strong> (coordinatore board Calendario per la Vita), <strong>Elena Bozzola</strong> (segretario nazionale Società Italiana di Pediatria), <strong>Giampietro Chiamenti</strong> (Past President Federazione Italiana Medici Pediatri), <strong>Michele Conversano</strong> (Past President Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva), <strong>Antonio Ferro</strong> (responsabile progetto VaccinarSì), <strong>Letizia Gabaglio</strong> (giornalista scientifica), <strong>Tommasa Maio</strong> (Responsabile area vaccini FIMMG), <strong>Simona Maschi</strong> (direttore Copenhagen Institute of Interaction Design), <strong>Sabrina Nardi</strong> (Tribunale per i diritti del malato e Cittadinanzattiva), <strong>Barbara Sgarzi</strong> (esperta di comunicazione digitale).</p>
<p>&#8220;<em>Negli ultimi due anni le coperture vaccinali sono sensibilmente migliorate</em> &#8211; afferma <strong>Paolo Bonanni</strong>, coordinatore del board del Calendario per la Vita &#8211; <em>Anche la percezione dell&#8217;utilità dei vaccini è cambiata grazie al dibattito creato dal mondo scientifico e al cambiamento di posizione di social media come Facebook, che stanno cercando un modo per arginare la disinformazione sui vaccini. E&#8217; importante continuare in questa direzione, diffondendo l&#8217;informazione scientifica e contrastando le notizie false o volutamente ambigue sulle vaccinazioni</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Per arrivare alla creazione di nuovi messaggi e narrazioni è fondamentale coinvolgere expertise differenti che si contamino tra loro</em> &#8211; sottolinea <strong>Simona Maschi</strong>, <em>co-fondatrice e direttore del Copenhagen Institute of Interaction Design &#8211; Ma ancora più importante è riuscire a creare un progetto che possa evolversi costantemente grazie agli input che giungono dagli utenti e dalla società. Con il laboratorio di idee #PerchéSì stiamo stimolando i vari attori che oggi comunicano il valore dei vaccini a pensare in quest&#8217;ottica</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giornata Mondiale del Diabete: live streaming sulla I ricerca in rete</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/giornata-mondiale-del-diabete-live-streaming-sulla-ricerca-rete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2018 08:44:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Mondiale del Diabete]]></category>
		<category><![CDATA[live streaming]]></category>
		<category><![CDATA[prima ricerca italiana sul diabete in rete]]></category>
		<category><![CDATA[Sanofi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinaitalia.tv/?p=1773</guid>

					<description><![CDATA[Giornata Mondiale del Diabete: mercoledì live streaming sulla prima ricerca italiana sul diabete in rete]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2F5azioni%2Fvideos%2F348615685896650%2F&amp;show_text=0&amp;width=560" width="560" height="315" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h1>Giornata Mondiale del Diabete: mercoledì live streaming sulla prima ricerca italiana sul diabete in rete</h1>
<p>In occasione della <strong>Giornata Mondiale del Diabete</strong>, mercoledì 14 novembre Sanofi presenterà in live streaming la <strong>prima ricerca italiana sul diabete in rete</strong>.</p>
<p><strong>Appuntamento mercoledì 14 novembre</strong> alle ore 17 <strong>in diretta web</strong> su Facebook sulla fanpage <a id="" href="http://customer35799.musvc2.net/e/t?q=9%3d5U0eA%26B%3d4X%26p%3dQ8fB%26E%3dAY4V%26x%3d7c1dDvJs_NSsS_Yc_HTyR_Ri_NSsS_XhMzS.h1fAdErG.eEp_NSsS_XhUdVkEqE_tqVv_46%26g%3dIwIy94.DhP%26kI%3d4c8Y" target="_blank" rel="noopener">#5azioni</a> e dal vivo nella sede Sanofi Italia in viale Luigi Bodio 37/b a Milano.<br />
<a href="https://www.medicinaitalia.tv"><strong>Medicinaitalia.tv</strong></a> trasmetterà la diretta sul nostro sito.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<p>È sui social media che gli italiani trovano oggi la maggior parte delle informazioni online in tema di diabete, in uno scenario che vede ampiamente superare per numeri di pubblicazioni le piattaforme tradizionali di diffusione dell’informazione. In testa Facebook e Twitter rispettivamente con il 33,3 e il 29,8% di post pubblicati. Agli ultimi posti le piattaforme di news con solo il 5%. Ma è YouTube a generare la maggior parte dell’engagement superando con il suo 87,5% le altre piattaforme social.</p>
<p>I dati sono rivelati dalla <strong>prima ricerca scientifica sulle fake news in rete sul diabete </strong>promossa da Sanofi nell’ambito del suo progetto #5azioni, la prima la prima Social Academy per aiutare le persone con diabete ad orientarsi al meglio online e sui social media. <strong>La ricerca è stata realizzata da Brand Reporter Lab con la partnership scientifica di AMD (Associazione Medici Diabetologi)</strong> per comprendere come le persone si informano in rete su una patologia che colpisce oggi oltre 4 milioni gli italiani, con un impatto importante su famiglia, lavoro, welfare, società. La rilevazione è stata effettuata sui big data online dall&#8217;1 gennaio al 31 settembre 2018 attraverso la piattaforma BlogMeter, che ha registrato 133mila post sul tema del diabete con un totale di 11,4 milioni di interazioni complessive.</p>
<p><strong>La ricerca nella Giornata Mondiale del Diabete</strong></p>
<p>Lo studio sarà presentato oggi in occasione del <strong>World Diabetes Day</strong>, la giornata mondiale incentrata quest’anno sul ruolo della famiglia e sui percorsi di gestione, prevenzione e educazione al diabete. Appuntamento <strong>oggi mercoledì 14 novembre alle ore 17 in diretta web</strong> su Facebook sulla fanpage <a href="https://www.facebook.com/5azioni/" target="_blank" rel="noopener">#5azioni</a> per uno speciale #MeetSanofi, che vedrà anche incontrarsi dal vivo la community di #5azioni, la prima Social Academy sviluppata da Sanofi su Facebook e su Twitter con il supporto di esperti per aiutare le persone con diabete ad orientarsi al meglio online e sui social media.</p>
<p><strong>Gli italiani disorientati in rete</strong></p>
<p>Ma se <strong>è sui social media che gli italiani</strong> trovano oggi la maggior parte delle informazioni sul diabete, è proprio qui che <strong>rischiano di rimanere impigliati</strong> a caccia di suggerimenti sull’alimentazione da adottare (il 38%), di tutorial che spieghino come affrontare la malattia (il 18%), di informazioni su dispositivi medici (il 17%), di confronto su sintomi (il 12%), cause (9%), stili di vita (8%) ed altri problemi. <strong>Inciampando in informazioni che nella maggior parte dei casi risultano essere completamente false</strong>: la ricerca rivela, infatti, che tra i primi 100 statement espressi nei post più virali, il 60% contiene indicazioni totalmente errate dal punto di vista medico-scientifico, l’8% parzialmente vere e solo il 32% attendibili. E quel 60% nasconde <strong>pericoli per la salute</strong>: in una scala da 0 a 5, 33 mostrano un grado di pericolosità da 2 a 3, mentre 19 un grado di pericolosità pari a 1. Solo 6 affermazioni false sono innocue.</p>
<p><strong>Ma da dove arrivano queste informazioni?</strong> Tra le fonti prevalgono quelle non accreditate, come canali tematici su salute e benessere (30%) spesso di proprietà non specificata e dubbia qualità editoriale, influencer (18%), utenti singoli (8%) e canali tematici specializzati sul diabete (6%), anch’essi di scarso livello editoriale. La prima testata giornalistica compare solo al 39° posto nella classifica degli autori dei post più virali. Anche operatori sanitari ed esperti sono piuttosto assenti nella classifica dei post che hanno raccolto la maggiore attenzione del pubblico online.</p>
<p><em>“</em><em>Questa ricerca</em> &#8211; sottolinea <strong>Diomira Cennamo</strong>, direttore scientifico di Brand Reporter Lab &#8211; <em>conferma come l’informazione abbia impatti potenziali diretti sulla salute delle persone. Dai risultati emerge infatti che i messaggi che viaggiano nel web 2.0, oltre a essere sempre più disintermediati rispetto alle fonti accreditate da un punto di vista informativo e medico-scientifico, non sono quasi mai innocui. Questa consapevolezza dovrebbe investire tutti gli operatori del settore medico, sia pubblici sia privati, e stimolarli all’ascolto delle vulnerabilità e delle esigenze informative del paziente-utente, oltre all’attivazione di una presenza giocata sui canali in cui hanno luogo l’interazione e la condivisione dei contenuti. Una presenza che dovrà essere in grado di sfruttare le logiche di viralità di questi stessi canali, ad oggi appannaggio di soggetti dall’identità poco chiara e di dubbia autorevolezza e qualità editoriale</em><em>.&#8221;</em></p>
<p><strong>#5azioni</strong>, <strong>la prima Social Academy per persone con diabete</strong></p>
<p>Per aiutare le persone con diabete e le associazioni di pazienti ad utilizzare al meglio le potenzialità del web e dei social media, con il fact-checking come priorità, Sanofi ha creato <strong>la prima Social Academy sviluppata su Facebook e su Twitter con il supporto di esperti</strong>: un percorso di alfabetizzazione ai linguaggi digitali, una cassetta degli attrezzi scritta con il supporto di esperti di comunicazione e di diabete, ma aperta ai contributi degli utenti.</p>
<p><em>“Il progetto #5azioni e questa indagine nascono per favorire la comprensione della rete e dei suoi meccanismi da parte dei cittadini e stimolare un loro utilizzo consapevole e corretto che prenda le mosse da fonti autorevoli e corrette. Come azienda abbiamo preso da tempo un impegno preciso in questa direzione, per una migliore gestione della salute e una società migliore”,</em> dichiara Daniela Poggio, direttore Comunicazione in Sanofi Italia.</p>
<p>Così oggi le persone con diabete fanno comunità, si confrontano, ascoltano, dialogano e condividono esperienze su Facebook sulla <a href="https://www.facebook.com/5azioni/" target="_blank" rel="noopener">fanpage 5azioni</a> e su Twitter sull’<a href="https://twitter.com/5azioni" target="_blank" rel="noopener">account @5azioni</a>. Per fare rete utilizzando al meglio la rete, tenendo fede sempre a #5azioni individuate da Sanofi per condividere e comunicare al meglio online: ASCOLTARE con sensibilità, DIALOGARE creando relazioni autentiche, COINVOLGERE all’azione, VERIFICARE affidandosi a fonti autorevoli, FARE RETE passando dall&#8217;online all&#8217;offline.</p>
<p>Dopo cinque mesi di moduli online, la community si incontrerà dal vivo oggi mercoledì 14 novembre in occasione del World Diabetes Day. Appuntamento nella sede milanese di Sanofi Italia dalle ore 15.00 con la Social Academy e dalle ore 17.00 con uno speciale #MeetSanofi, in diretta web su Facebook sulla fanpage <a href="https://www.facebook.com/5azioni/" target="_blank" rel="noopener">#5azioni</a>, che vedrà la Graduation Ceremony, la consegna simbolica dei diplomi, e la presentazione della prima ricerca italiana sul diabete in rete.</p>
<p>Oltre 3 milioni di italiani sono coinvolti da questa patologia, con un impatto su famiglia, lavoro, welfare, società. E si moltiplicano le navigazioni in rete e sui social media. Ma cosa accade quando gli italiani si informano online sulla salute e in particolare sul diabete? Dove trovano le informazioni? A quali insidie vanno incontro tra verità e fake news?</p>
<p>La ricerca promossa da <strong>Sanofi</strong> e realizzata da Brand Reporter Lab con la partnership scientifica di AMD (Associazione Medici Diabetologi) sarà presentata in uno speciale <strong>#MeetSanofi</strong> organizzato in occasione del World Diabetes Day, che vedrà incontrarsi dal vivo la community di <strong>#5azioni</strong>, la prima Social Academy sviluppata da Sanofi Italia su Facebook e su Twitter con il supporto di esperti per aiutare le persone con diabete ad orientarsi al meglio online e sui social media.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Medici millennial: la ricerca</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/medici-millennial-la-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2018 14:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[ippocrate]]></category>
		<category><![CDATA[medici millennial]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Sanofi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinaitalia.tv/?p=1516</guid>

					<description><![CDATA[Ippocrate al tempo di Zuckerberg. 
Connessi, multidisciplinari e social: ecco la generazione dei medici millennial
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Ippocrate al tempo di Zuckerberg</strong></h1>
<h1><strong>Connessi, multidisciplinari e social: ecco la generazione dei medici millennial</strong></h1>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><em>Presentata, nell’ambito del progetto “Generation Now”, la prima indagine in Italia, sviluppata da Havas Life con Ipsos e con il supporto incondizionato di Sanofi, sui medici millennial e la loro visione del futuro del mondo della salute.</em></li>
<li><em>Medici millennial iper-connessi: l’84% passa più di un’ora al giorno on-line e 360 ore all’anno in rete per motivi personali, soprattutto da device mobili. Facebook il social network privilegiato (82%). </em></li>
<li><em>Più tecnologia significa per loro più multidisciplinarità, monitoraggio e compliance. Avrà anche una ricaduta positiva sulla relazione tra medico e paziente.</em></li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-1518" src="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-1024x580.jpg" alt="" width="640" height="363" srcset="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-1024x580.jpg 1024w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-300x170.jpg 300w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-768x435.jpg 768w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-741x420.jpg 741w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-640x363.jpg 640w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-681x386.jpg 681w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now-1021x580.jpg 1021w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/immagine-Generation-Now.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p style="text-align: right;"><a href="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/Infografica_HLI-focus-ricerca.pdf">Infografica_HLI focus ricerca</a></p>
<p>Nuove evidenze, nuove tecnologie, nuovi pazienti, nuovi metodi di finanziamento della salute e nuovi mezzi di comunicazione. Al cuore delle profonde trasformazioni che il mondo della salute vive e continuerà a vivere nei prossimi venti anni, c’è la generazione dei <strong>medici millennial</strong>, una categoria di professionisti che porta in ambito medico tutto il potenziale di cambiamento e adattabilità tipici della loro generazione, allargando i confini e sfidando le convenzioni del settore.</p>
<p>Nell’ambito del progetto “<strong>Generation Now &#8211; Italian Edition</strong>”, è stata presentata in occasione di un evento #MeetSanofi, la prima indagine in Italia dedicata ai <strong><em>millennial</em> della salute</strong>, ideata e sviluppata da <strong>Havas Life</strong> con il partner <strong>Ipsos</strong> e realizzata con il supporto incondizionato di <strong>Sanofi</strong>.  La ricerca ha coinvolto un campione di <strong>152 medici </strong>con età media di 31 anni, di cui 61% specializzandi e 39% già specializzati con buona distribuzione tra le varie specializzazioni mediche, con lo scopo di identificare attitudini e comportamenti che possano avere un impatto sullo sviluppo della medicina del futuro.</p>
<p><em>“I medici millenial sono una generazione che non sta ferma, caratterizzata da individui nomadi, non stanziali e altamente connessi. Proprio per questo motivo possiamo definirli come i medici di “ora”, non come quelli di oggi,” </em>spiega <strong>Carola Salvato</strong>, Chief Executive Officer, <strong>Havas Life Milan</strong>.<em> “Sono in grado di sfruttare appieno tutta la potenza del mondo digitale e, come tipico della loro generazione, di affrontare con agio i cambiamenti e di approcciarsi con positività a nuove idee e opportunità. I medici millennial hanno, quindi, buone probabilità di intraprendere carriere diversificate, dove la pratica medica si combina con lo sviluppo tecnologico e l’attività imprenditoriale.” </em></p>
<p>L’approccio alla professione dei medici millennial, il rapporto con le nuove tecnologie per svolgere al meglio il proprio lavoro e la loro visione della relazione e interazione tra tutti gli interlocutori del settore della salute offrono spunti interessanti anche per le aziende farmaceutiche, affinché modifichino ancora di più la propria offerta di servizi e di strumenti per rispondere alle sfide di salute presenti e future.</p>
<p><em>“Comprendere la rivoluzione digitale in atto, con tutte le sue possibili applicazioni in ambito salute, rappresenta una sfida importante per tutti i player del settore, aziende e organizzazioni,”</em> dichiara <strong>Laura Bruno</strong>, <strong>Direttore Risorse Umane </strong>di <strong>Sanofi Italia</strong>. “<em>I dati presentati oggi confermano che stiamo andando nella giusta direzione con il nostro impegno a fare rete, anche tramite i social media, con la Community dei medici del futuro e con tutti i protagonisti dell’ecosistema della salute. E ci incoraggiano ad andare avanti, nell’ottica di una digital health cha amplifica le possibilità di comunicazione e di scambio di esperienze per migliorare percorsi diagnostici, aderenza alle terapie e qualità di vita dei pazienti”.</em><strong> </strong></p>
<p><strong>Chi sono i medici millennials e perché sono iper-connessi </strong></p>
<p>Quella dei medici nati negli anni Ottanta e diventati maggiorenni nel nuovo millennio è una generazione iper-connessa, che comprende il digitale e reagisce efficacemente alle sue molteplici evoluzioni e incarnazioni.  L’<strong>84%</strong> dei rispondenti passa <strong>quotidianamente più di un’ora su internet</strong> per motivi personali. Naviga prevalentemente attraverso <strong>device mobili</strong>: il 100% dichiara di fare uso di smartphone, il 90% di un computer portatile, il 70% di tablet, e solo il 41% di computer fisso. I medici millennial sono anche molto presenti sui <strong>social media</strong>: soltanto il 7% degli intervistati dichiara di non avere alcun profilo social. <strong>Facebook</strong> è il social network più utilizzato (<strong>82%</strong>), mentre solo il <strong>41%</strong> utilizza <strong>Instagram</strong>, in leggera controtendenza rispetto alla maggior parte dei loro coetanei. Solo il <strong>37%</strong>, infine, utilizza <strong>LinkedIn</strong>, non avendo spesso ancora maturato piena consapevolezza delle dinamiche del mondo del lavoro.</p>
<p><strong>Le nuove tecnologie per un aggiornamento continuo e maggiore accesso alle informazioni</strong></p>
<p>Iper-connessi e proiettati verso il futuro: cosa significa, dalla loro prospettiva, essere medici in un mondo in cui la medicina, la scienza, la società sono in continua ed estremamente rapida trasformazione? Per i giovani camici bianchi l’informazione deve essere veloce, sintetica e “sexy”. A contraddistinguerli è un <strong>utilizzo sempre più pervasivo delle nuove tecnologie</strong>, che implica la possibilità di un aggiornamento continuo, una sempre maggiore possibilità di accesso alle informazioni, di confronto e condivisione. Soltanto il 16% del campione evidenzia, nell’auto-rappresentarsi, aspetti negativi nel proprio profilo di medico 2.0. Tra questi, la maggiore complessità dell’attività medica – tra eccessiva burocrazia, de-personalizzazione del rapporto medico-paziente, medicina difensiva e minore fiducia del paziente verso il medico – viene citata dal 13% degli intervistati, mentre la maggiore incertezza sul proprio futuro solo dal 7%.</p>
<p>E cosa pensano delle trasformazioni in atto nei prossimi 15 anni? Secondo loro, il <strong>futuro</strong> del mondo della salute sarà sempre più guidato dalle <strong>evidenze scientifiche</strong> (74%) ma integrato al <strong>progresso della tecnologia</strong> (81%): per la quasi totalità degli intervistati sarà molto importante tenersi aggiornati sugli sviluppi tecnologici e le decisioni di trattamento saranno guidate in maniera sempre crescente dai dati scientifici. La tecnologia, per la quasi totalità dei medici millennial, avrà un ruolo di facilitatore e semplificatore, un alleato nella pratica clinica a vantaggio della presa in carico multidisciplinare del paziente, con un miglioramento delle possibilità di monitoraggio dei dati clinici e l’agevolazione della <em>compliance </em>del paziente. Si andrà sempre di più verso <strong>strategie di cura personalizzate</strong> in base alle caratteristiche biologiche e di espressione delle patologie di ogni singolo paziente; il 74% pensa, infatti, che <strong>l’analisi genetico-molecolare</strong> avrà un peso importante nel futuro.<strong> </strong></p>
<p><strong>La trasformazione della relazione medico-paziente</strong></p>
<p>I millennial non hanno dubbi: la <strong>tecnologia</strong> giocherà un ruolo chiave nell’influenzare la relazione tra medico-paziente. Soltanto il 25% pensa, infatti, che il più facile accesso alle informazioni non avrà conseguenze su questa relazione. Tuttavia, i cambiamenti tecnologici non estingueranno il tempo dedicato al dialogo: per la maggior parte dei millennials (76%), soprattutto tra chi non è ancora specializzato (83%), prevale la convinzione che la tecnologia avrà un effetto migliorativo sul rapporto medico-paziente. Dare ai pazienti la possibilità di avere accesso con continuità e ovunque si trovino a contenuti e servizi dedicati porterà a renderli anche degli interlocutori più consapevoli, trasformando il rapporto medico-paziente all’insegna di una migliore interazione.<strong> </strong></p>
<p><strong>Contenimento della spesa sanitaria e ruolo delle aziende farmaceutiche</strong></p>
<p><strong>La sfida della sostenibilità</strong> si conferma tra i bisogni primari della sanità del futuro, con un forte senso di responsabilità ad essa connesso. Per 9 intervistati su 10, il medico di base rappresenterà uno snodo centrale per limitare gli accessi alle strutture ospedaliere e la spesa per la prevenzione aumenterà in un’ottica di risparmio nel lungo periodo. Per 8 su 10, inoltre, la necessità di contenimento della spesa sanitaria renderà necessario un uso sempre più mirato delle terapie più innovative e indurrà, d’altra parte, le aziende farmaceutiche a dare un contributo importante, offrendo servizi di supporto alle strutture sanitarie. In questo contesto, ci si attende anche un’evoluzione del ruolo delle aziende farmaceutiche, per le quali la quasi totalità dei medici millennial ritiene di restare l’interlocutore privilegiato, attraverso un’interazione sempre più multicanale (98%) e la partecipazione sempre più spesso a eventi da remoto (99%).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanofi &#8211; La prima ricerca in Italia sul futuro del mondo della salute</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/sanofi-la-prima-ricerca-italia-sul-futuro-del-mondo-della-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2018 15:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[medici millennials]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanofi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinaitalia.tv/?p=1506</guid>

					<description><![CDATA[La prima ricerca in Italia sul futuro del mondo della salute visto dai medici millennials. Il 22/06 a Milano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Sanofi &#8211; La prima ricerca in Italia sul futuro del mondo della salute visto dai medici millennials. Venerdì 22 giugno a Milano.</h1>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1507 alignleft" src="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/GenerationNowSaveTheDate-722x1024.jpg" alt="" width="434" height="685" />Sarà presentata <strong>venerdì 22 giugno</strong> nell&#8217;Auditorium Sanofi Italia, in viale Bodio 37/B a Milano, la <strong>prima ricerca italiana sul futuro del mondo della salute visto dai medici millennials</strong>.<br />
Il progetto di ricerca, ideato e sviluppato da Havas con il partner Ipsos e realizzato con il supporto di Sanofi, indaga il cambiamento e l’evoluzione dei medici millennials nell’era dell’integrated care: i trend della professione, l’utilizzo della tecnologia, la relazione medico-paziente, il controllo della spesa sanitaria, il ruolo di organizzazioni e aziende farmaceutiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il valore dei vaccini: un premio alle buone pratiche</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/il-valore-dei-vaccini-premio-alle-buone-pratiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2018 15:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sanofi]]></category>
		<category><![CDATA[STUDENTI]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinazione]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinaitalia.tv/?p=1511</guid>

					<description><![CDATA[Sanofi - 30 studenti eccellenti in gara nel primo hackathon sulla comunicazione dei vaccini. La premiazione il 21/06]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Il valore dei vaccini: un premio alle buone pratiche. Trenta studenti eccellenti in gara nel primo hackathon sulla comunicazione dei vaccini. La premiazione il 21 giugno a Milano.</h1>
<p><strong>Trenta studenti eccellenti</strong> selezionati dai percorsi di comunicazione medico-scientifica <strong>si sfideranno</strong> mercoledì 20 giugno nel <strong>primo hackathon sulla comunicazione dei vaccini</strong>, promosso da Sanofi Italia all’interno di #PerchéSì, il primo contest in Italia sulla corretta ed efficace comunicazione sul valore della vaccinazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1512 alignright" src="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/06/PercheSi_invito_21giugno_Milano-745x1024.jpg" alt="" width="465" height="672" />La gara si svolgerà all’interno del Talent Garden Calabiana (TAG) di Milano. <strong>Giovedì 21 giugno scopriremo i vincitori dell’hackathon e del contest #PerchéSì</strong>, al quale hanno partecipato attori della sanità pubblica provenienti da tutta Italia. <a id="" href="http://customer35799.musvc2.net/e/t?q=8%3dDXDdJ%26E%3d8W%26y%3dTAbG%26H%3dEXCY%262%3dC5Mw_MbvW_Xl_KXxa_Um_MbvW_WqP4R.w4iJ341J3BvKpKjCpLp.D5_KXxa_Um8zG104M_yvds_9A_3tZu_CVmDy6l4h4sD4Mp%269%3dxNzQnU.u05%26Bz%3dVGbD" target="_blank" rel="noopener">A questo link</a> i progetti finalisti. A valutarli una giuria formata da: Paolo Bonanni, Simona Maschi, Barbara Sgarzi, Letizia Gabaglio, Tommasa Maio, Giampietro Chiamenti, Rocco Russo e Antonio Ferro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La premiazione si terrà giovedì 21 giugno dalle ore 9 alle 12 nel Talent Garden Calabiana (TAG) di Milano in via Arcivescovo Calabiana n. 6. S</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanofi lancia 5azioni, la prima social academy sulla salute</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/sanofi-lancia-5azioni-la-prima-social-academy-sulla-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 May 2018 14:12:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[#MeetSanofi]]></category>
		<category><![CDATA[5azioni]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[Sanofi]]></category>
		<category><![CDATA[social academy sulla salute]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinaitalia.tv/?p=1371</guid>

					<description><![CDATA[Sanofi lancia 5azioni, la prima social academy sulla salute sviluppata interamente su Facebook e su Twitter]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Sanofi lancia 5azioni, la prima social academy sulla salute sviluppata interamente su Facebook e su Twitter</h2>
<p>Fare rete utilizzando al meglio la rete. Perché dialogare, confrontarsi grazie al digitale può aiutare tutti quegli eroi che ogni giorno combattono la propria battaglia quotidiana, qualunque essa sia.<br />
Così per consigliare come condividere esperienze, informazioni utilizzando al meglio le potenzialità offerte dal web e dai social media, <strong>Sanofi lancia</strong> <a id="" href="http://customer35799.musvc2.net/e/t?q=3%3dDZ8YJ%26G%3d2R%26y%3dV5WF%26J%3d9SCa%26v%3d1l6b85Oq_HbxQ_Sl_MRsa_Wg_HbxQ_RqRxM.q6d5mJpA.nJn_HbxQ_RqZbPtJo9%26o%3dHvI783.DpO%26jI%3dBa0U" target="_blank" rel="noopener">#5azioni</a>, <strong>la prima social academy sulla salute</strong>.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1372 alignleft" src="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/05/5azioni_infografica-724x1024.jpg" alt="" width="389" height="635" />L’academy sarà sviluppata interamente su Facebook sulla <a id="" href="http://customer35799.musvc2.net/e/t?q=8%3dHXFdN%26E%3d0W%263%3dTCbJ%26H%3dGXGY%264%3d6p4jC9My_MfvY_Xp_KZxe_Uo_MfvY_WuP6R.u4l0qHxF.rHv_MfvY_WuXjUxHwD%26s%3dF4NA6A.ItM%26rN%3dFYHZ" target="_blank" rel="noopener">fanpage 5azioni</a> e su Twitter sull’<a id="" href="http://customer35799.musvc2.net/e/t?q=5%3dFa0aL%26H%3d4T%261%3dW7YH%26K%3dAUEb%26x%3d3n7d07Ps_JdyS_Un_NTuc_Xi_JdyS_TsPzA7PhJ.pKp_JdyS_TsadRvKqA%26q%3dIxK995.FrP%26lK%3dDbBW" target="_blank" rel="noopener">account @5azioni</a> con il supporto di esperti e avrà un focus privilegiato sul diabete, che nel 2017 si è rivelato essere ai primi posti tra i temi di salute più cliccati sul web in Italia (<a id="" href="http://customer35799.musvc2.net/e/t?q=6%3dDVRbJ%26C%3dLU%26y%3dROZF%26F%3dSVCW%26F%3dA5KA_Kbtk_Vl_Ilva_S1_Kbtk_UqNHP.t3yH.tK_Ctdq_M9151_Kbtk_Uqe44m6E84-n0GtK0K-YX-McBX.A7q%2654l2v%3d8N4MxU.y6E%26B4%3dRQbF" target="_blank" rel="noopener">Diabetes Web Report 2017</a>).</p>
<p>&#8220;<em>Stiamo sottovalutando la connessione empatica che oggi la rete e i social media richiedono con le persone</em>&#8220;, ha esordito <strong>Paolo Iabichino</strong>, chief creative officer di Ogilvy e autore di <em>Scripta volant</em>, durante la presentazione del progetto in diretta web dalla Comunità di San Patrignano nell’incontro <a id="" href="http://customer35799.musvc2.net/e/t?q=4%3d7bMZC%26I%3dGS%26r%3dXJX9%26L%3dNT6c%26A%3d9xQ6_IUzf_Te_OgtT_Yv_IUzf_SjTCN.w84FjF.yK_vxiq_6C2_IUzf_SjF0_IUzf_SjF0_IUzf_SjIqPsR0.AwM2e8q_8rWw_I7gK0_IUzf_TheTb0lLb0-hJRB-aMY5-fLeC-hScGlJa0hKd9%26A%3d3LwSsS.rB0%260w%3dXLZ9" target="_blank" rel="noopener">#MeetSanofi</a> “Gli eroi del quotidiano” (<a id="" href="http://customer35799.musvc2.net/e/t?q=9%3dQbDeW%26I%3d8X%26B%3dXAcS%26L%3dEYPc%262%3d7y8hDHQw_NozW_Yy_OXyn_Ym_NozW_X4VvQHR.iA_FxZv_PClbx-OI6N2Ff%262%3dJ2OJ09.J3Q%26pO%3dOcFa" target="_blank" rel="noopener">a questo link</a> il video intervento).<br />
A dargli manforte sul palco <strong>Barbara Sgarzi</strong>, tutor della neonata social academy, docente Sissa e autrice di <em>Social media journalism</em>: &#8220;<em>C&#8217;è ancora tanto bisogno di divulgazione sui temi della salute. E la comunicazione digitale può darci un grande aiuto. Con pazienza, presenza, senza farsi trascinare da polemiche sterili</em>&#8220;, ha dichiarato (<a id="" href="http://customer35799.musvc2.net/e/t?q=5%3dIY0aO%26F%3d4T%264%3dU7YK%26I%3dAUHZ%26x%3d3q5d00Ns_JgwS_Uq_LTuf_Vi_JgwS_TvSrM0O.e7_8uVr_H0rcEHA5mv8ww%268%3dpM9PfT.49w%26A9%3dU9aK" target="_blank" rel="noopener">a questo link</a> il video intervento).</p>
<p>Forte dell’eredità del progetto #5azioni &#8211; nato già nel 2014 come momento di confronto tra associazioni di pazienti con diabete, medici, infermieri, istituzioni, community online, esperti di salute digitale e comunicazione &#8211; che ha fatto emergere l’importanza per le persone con diabete di fare rete e creare comunità digitali dove ascoltare, confrontarsi, dialogare e condividere, <strong>Sanofi ha individuato</strong> <strong>#5azioni per comunicare al meglio e fare rete online</strong>: <strong>ASCOLTARE</strong> con sensibilità, <strong>DIALOGARE</strong> creando relazioni autentiche, <strong>COINVOLGERE</strong> all’azione, <strong>VERIFICARE</strong> affidandosi a fonti autorevoli, <strong>FARE RETE</strong> passando dall&#8217;online all&#8217;offline.</p>
<p>“<em>In rete e sui social media le persone con diabete si confrontano sistematicamente</em> &#8211; ha spiegato <strong>Concetta Suraci</strong>, presidente di Diabete Italia &#8211; <em>I social possono però essere un’arma a doppio taglio perché consentono la circolazione di informazioni scorrette e pertanto pericolose. È necessario, quindi, che sia le persone con diabete sia gli operatori sanitari siano educati a un corretto utilizzo affinché rappresentino un reale valore aggiunto per la nostra comunità</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Genitori nella rete. L&#8217;informazione sui vaccini corre online</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/genitori-nella-rete-cosi-linformazione-sui-vaccini-corre-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 13:52:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Sanofi]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Health Web Observatory]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinazione]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinaitalia.tv/?p=963</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca di Health Web Observatory e Sanofi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div class="gmail_quote">
<div dir="ltr">
<div class="gmail_quote">
<div dir="ltr">
<div class="gmail_quote">
<div dir="ltr"><span style="font-family: 'Open Sans', arial, sans-serif; font-size: 32px; letter-spacing: -0.02em;">Genitori nella rete. Così l&#8217;informazione sui vaccini corre online. La ricerca</span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p><em>Il 44% dei genitori si informa sui vaccini grazie a Internet e ai social, soprattutto su Twitter e Facebook. La ricerca condotta dall&#8217;Health Web Observatory con il contributo incondizionato</em> <em>di Sanofi Pasteur.</em><em> </em></p>
<p>L’obbligo vaccinale ha generato un dibattito in Italia che si è fortemente riversato anche in rete. È qui che il 44% dei genitori di bambini in età da vaccino ammette di aver cercato informazioni al momento della decisione. Ma cosa accade quando persone interessate ad un tema così delicato usano Internet ed i social media per interagire, condividere contenuti ed esperienze, scambiarsi opinioni? E come influiscono Internet e i social sui processi decisionali?</p>
<p>L’Health Web Observatory, con il contributo incondizionato di Sanofi Pasteur, ha presentato oggi a Roma nella sede della Fondazione Primoli lo studio “<strong>I vaccini per l’infanzia sul web</strong>”. La ricerca rivela i comportamenti delle persone in rete nei tre mesi immediatamente successivi all’entrata in vigore del Decreto (1 agosto &#8211; 10 ottobre 2017). Su <a href="https://urldefense.proofpoint.com/v2/url?u=http-3A__Sanofi.it&amp;d=DwQFaQ&amp;c=Dbf9zoswcQ-CRvvI7VX5j3HvibIuT3ZiarcKl5qtMPo&amp;r=yhzowMPvnaHHA_YswezLJ8Hkf3TCcPEHC7AB65sNFP4&amp;m=GVOjZWOVYhmIVDpH-08d3Bz9w6xcSPSpEbKP9GkCdXg&amp;s=JavA4RMbVtoTj6msy8enWnHhYSGj4HZcr3HL7GL-8xA&amp;e=" target="_blank" rel="noopener">Sanofi.it</a> la ricerca completa.</p>
<h2>Il ruolo della rete nell&#8217;informazione sulla vaccinazione</h2>
<p>La ricerca, effettuata attraverso parole chiave centrate sul tema, evidenzia la presenza di 39.500 menzioni in soli tre mesi, per una media di 556 al giorno, quasi il doppio della media giornaliera relativa ad altre patologie. E il <strong>ruolo dei social media appare centrale</strong>: qui si concentrano il 60% delle menzioni, distribuite soprattutto su Twitter (31%) e Facebook (20%), a fronte del 40% relative a siti web. In questo 40% spicca una netta prevalenza dei siti di informazione di tipo generalista (85% delle menzioni), mentre ad altre fonti come i siti istituzionali sono riconducibili solo il 5% delle menzioni.</p>
<p>I protagonisti delle navigazioni sono soprattutto utenti di una fascia di età intermedia, presumibilmente genitori: il 30% ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni e il 23% tra i 35 i 44 anni. I<strong> soggetti più attivi</strong> sono cittadini comuni a cui fanno capo il 37% dei post generati, movimento no vax (31%) e stampa generalista (25%). Ma se si considera il <strong>potenziale pubblico totale raggiunto</strong> (186.857.845 persone nel periodo di rilevazione per circa 2.700.000 utenti al giorno) è la stampa generalista, in terza posizione per percentuale di post generati, ad avere un ruolo più rilevante perché può evidentemente contare sul pubblico potenziale più consistente.</p>
<p>Diminuisce passando da Nord a Sud la <strong>frequenza di ricerca del termine vaccino</strong>: è il Friuli Venezia Giulia la regione che su Google registra il maggior numero di ricerche, seguita da Valle D’Aosta, Marche, Lazio e Veneto. Il <strong>sentiment </strong>che emerge, ovvero l’analisi dell’opinione, è prevalentemente negativo (44% del totale delle menzioni) a fronte di un 40% neutrale e un 16% positivo. È importante tuttavia sottolineare che le menzioni più popolari nei due canali social più rilevanti &#8211; oltre 3milioni e 300mila utenti su Twitter e oltre 1 milione e 100mila su Facebook &#8211; risultano positive.</p>
<p>“<em>Il volume delle ricerche effettuate in rete ed il numero dei post sul tema analizzati nel periodo di osservazione conferma il ruolo crescente di internet come canale di informazione sulla vaccinazione per l’infanzia. Tuttavia, nonostante ricerche e menzioni prendano spunto soprattutto dall’attualità, il riferimento </em></p>
<p><em>a fonti informative (siti di giornali, istituzionali o scientifici) non è prevalente, anzi è il ruolo dei social a risultare preponderante (23.416 menzioni, pari al 60,0% del totale). Fondamentale appare il ruolo degli influencer, dal momento che capacità di penetrazione e diffusione dei messaggi non appare necessariamente legata al volume di post generati: agli esperti è riconducibile solo l’1% del totale dei post generati sui due principali social, ma la loro capacità di diffusione raggiunge l’11% del totale (subito dopo la stampa generalista). Nei meccanismi di circolazione delle informazioni in rete, infatti, ha un forte peso non solo l’ampiezza e la intensità della loro diffusione, ma anche la componente interattiva, che spesso è maggiore nelle fonti non di tipo istituzionale, insieme ad un meccanismo generale della comunicazione che cerca il rinforzo delle proprie opinioni e tende ad escludere quelle divergenti</em>”, ha commentato <strong>Ketty Vaccaro, Presidente dell’Health Web Observatory</strong>.</p>
<h3>Comunicare i vaccini sui social: alla ricerca di buone pratiche</h3>
<p>Per far emergere le buone pratiche e promuovere una corretta informazione, Sanofi Pasteur va alla ricerca  delle campagne di eccellenza realizzate dagli operatori di sanità pubblica con il <strong>contest #PerchéSì</strong>.</p>
<p>Al progetto vincitore, valutato da una giuria composta dai rappresentanti del Calendario per la Vita ed esperti di comunicazione, verrà offerto un master intensivo in comunicazione vaccinale in una struttura italiana di eccellenza. “<em>Oggi comprendere l’importanza dei social network nella comunicazione scientifica, anche per chi fa ricerca e produce farmaci, significa trasmettere messaggi sempre più efficaci e trasparenti, in grado di contrastare il fenomeno dilagante delle fake news. Anche per questo abbiamo lanciato #PerchéSì, il progetto per promuovere la cultura della prevenzione, il suo valore per la persona e per la sanità pubblica”, ha commentato <strong>Mario Merlo, General Manager di Sanofi Pasteur Italia e Malta</strong>. </em>Al contest si affianca il primo hackathon dedicato alla comunicazione vaccinale in Italia. Un laboratorio di idee che vedrà la partecipazione degli studenti e futuri comunicatori medico-scientifici. Al team vincitore sarà offerto un viaggio-studio all’Institute of Interaction Design di Copenaghen. Informazioni e iscrizioni ancora aperte fino al 30 aprile sul sito <a href="http://www.laboratorioperchesi.it" target="_blank" rel="noopener">www.laboratorioperchesi.it</a>. L’hackathon e la premiazione del contest si terranno al TAG di Milano &#8211; Talent Garden Calabiana mercoledì 20 e giovedì 21 giugno 2018.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>HEALTH WEB OBSERVATORY</strong></em></p>
<p style="text-align: right;"><em>L’<strong>Health Web Observatory</strong> opera in stretta collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata e l’IBDO Foundation, e ha tra le sue principali finalità l’analisi ed il monitoraggio della profonda trasformazione in atto nella comunicazione sanitaria legata all’esplosione dell’utilizzo di internet anche in materia di salute.<strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>SANOFI </strong></em><br />
<em> <strong>Sanofi</strong> aiuta le persone nelle loro sfide di salute. Siamo una società farmaceutica globale focalizzata sulla salute delle persone. Preveniamo le malattie con i vaccini, forniamo trattamenti innovativi per combattere il dolore e alleviare la sofferenza. Siamo accanto alle malattie rare così come ai milioni di persone con condizioni croniche. Con oltre 100.000 persone in 100 Paesi, Sanofi trasforma l&#8217;innovazione scientifica in soluzioni di salute in tutto il mondo. Sanofi, Empowering Life</em></p>
<p style="text-align: right;"><em><strong> </strong><strong>SANOFI PASTEUR</strong></em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Divisione vaccini di Sanofi, fornisce più di 1 miliardo di dosi di vaccino l’anno che permettono l’immunizzazione di più di 500 milioni di persone al mondo. Forte di un’esperienza di oltre un secolo, si attesta oggi come azienda leader nella prevenzione all’influenza e una delle principali realtà nell’immunizzazione verso numerose patologie infettive che rappresentano ancora importanti sfide di salute pubblica.</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanofi &#8211; Genitori nella rete: vaccinazione e informazione</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/sanofi-genitori-nella-rete-vaccinazione-e-informazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 11:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Sanofi]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinazione]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.medicinaitalia.tv/?p=892</guid>

					<description><![CDATA[Sanofi - Genitori nella rete: vaccinazione e informazione. La ricerca lunedì a Roma]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Sanofi &#8211; Genitori nella rete: vaccinazione e informazione. La ricerca lunedì a Roma</h1>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-893 alignleft" src="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/03/Sanofi_GenitoriNellaRete-745x1024.jpg" alt="" width="413" height="568" srcset="https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/03/Sanofi_GenitoriNellaRete-745x1024.jpg 745w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/03/Sanofi_GenitoriNellaRete-218x300.jpg 218w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/03/Sanofi_GenitoriNellaRete-768x1056.jpg 768w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/03/Sanofi_GenitoriNellaRete-306x420.jpg 306w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/03/Sanofi_GenitoriNellaRete-640x880.jpg 640w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/03/Sanofi_GenitoriNellaRete-681x936.jpg 681w, https://www.medicinaitalia.tv/wp-content/uploads/2018/03/Sanofi_GenitoriNellaRete.jpg 1890w" sizes="auto, (max-width: 413px) 100vw, 413px" />Come si sono orientati i genitori sul web e sui social in tema di vaccini obbligatori</strong> per informarsi, interagire, condividere contenuti ed esperienze, scambiarsi opinioni? Come e quanto hanno influito Internet e i social media sulla loro decisione?</p>
<p>A rivelarlo è uno studio condotto dall&#8217;<strong>Health Web Observatory</strong> insieme a <strong>Sanofi Pasteur</strong>, che sarà presentato <strong>a Roma lunedì 26 marzo</strong> alle ore 12.00 nella Biblioteca Fondazione Primoli (via Giuseppe Zanardelli, 1). Interverranno: <strong>Ketty Vaccaro</strong> (sociologa e Presidente dell’Health Web Observatory), <strong>Walter Ricciardi</strong> (Presidente Istituto Superiore Sanità), <strong>Claudio D’Amario</strong> (Direttore Generale Prevenzione Sanitaria Ministero della Salute) e <strong>Mario Merlo</strong> (General Manager Sanofi Pasteur). Modererà <strong>Giampaolo Colletti</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi Ama la tua pancia Ama la tua Vita</title>
		<link>https://www.medicinaitalia.tv/chi-ama-la-tua-pancia-ama-la-tua-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2017 13:02:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[Sanofi]]></category>
		<category><![CDATA[Spot]]></category>
		<category><![CDATA[amo la mia pancia]]></category>
		<category><![CDATA[enterogermina]]></category>
		<category><![CDATA[festa della mamma]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[meraviglioso amore mio]]></category>
		<category><![CDATA[pancia]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://medicinaitalia.tv/?p=694</guid>

					<description><![CDATA[Chi Ama la tua pancia Ama la tua Vita: il brand Enterogermina lancia la nuova campagna #AmoLaMiaPancia In occasione della festa della mamma, domenica 14 maggio Milano, 12 maggio 2017 &#8211; La pancia è il nostro secondo cervello: sente, agisce, ricorda ed è specchio di tutte le nostre emozioni, dei nostri sentimenti più intimi. Ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/97zQ-2Fy7ko" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<h1 style="text-align: center;">Chi Ama la tua pancia Ama la tua Vita: il brand Enterogermina lancia la nuova campagna #AmoLaMiaPancia</h1>
<p style="text-align: center;"><strong>In occasione della festa della mamma, domenica 14 maggio</strong></p>
<p><strong>Milano, </strong><strong>12 maggio </strong><strong>2017</strong> &#8211; La pancia è il nostro secondo cervello: sente, agisce, ricorda ed è specchio di tutte le nostre emozioni, dei nostri sentimenti più intimi. Ci accompagna in tutte le fasi della nostra vita e incarna i nostri cambiamenti.</p>
<p>La campagna <strong>#AmoLaMiaPancia</strong> mette la pancia al centro della narrazione e la trasforma nella portavoce dei nostri sentimenti più intimi, della nostra storia e della nostra identità.</p>
<p>La nuova campagna viene lanciata in occasione della festa della mamma per celebrare la pancia come origine della vita e dire grazie a tutte le mamme.<br />
Sulle delicate note di Arisa in “Meraviglioso amore mio”, trenta secondi di gesti e momenti che spalancano il cuore alle emozioni più vere, quelle della vita.</p>
<p>Il video è stato prodotto dall’agenzia YAM112003.</p>
<p><strong>Enterogermina® </strong>è presente in Italia da oltre 50 anni e dal 2013 offre anche una linea di integratori alimentari dedicati al benessere dell’intestino.</p>
<p><strong><br />
</strong><strong>Ufficio Stampa Sanofi</strong></p>
<p><strong>Sanofi Italia &#8211; </strong><a href="http://www.sanofi.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>www.sanofi.it</strong></a><strong>  @SanofiIT</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
