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La tubercolosi e focolaio Tbc a Treviso: ora sotto controllo

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Cos’è la tubercolosi, quali sono i sintomi e come si trasmette. Il focolaio di Tbc a Treviso: ora sotto controllo

In Italia, come in molti altri paesi industrializzati, la tubercolosi (TBC) è una patologia relativamente rara, l’incidenza è inferiore a 10 casi/100.000 abitanti, soglia entro la quale un Paese è definito dall’Oms “a bassa endemia”. Il numero dei casi notificati in Italia ha mostrato nel tempo una lenta e progressiva diminuzione dell’incidenza, passando da 9,5 casi per 100.000 abitanti nel 1995 a 6,5 casi per 100.000 nel 2017 (n. casi segnalati nel 2017: 3.944).

Il focolaio di Tbc a Treviso, scoppiato le scorse settimane in una classe dove una maestra ha contagiato 21 bambini su 22 nella classe (casi di contagio ma la malattia ancora non si era sviluppata), e alcuni del personale della scuola, è ora sotto controllo ed è circoscritto. La conferma arriva da Gianni Rezza dell’Istituto Superiore di Sanita’ andato nella Asl Veneta a verificare la situazione, che assicura, non desta preoccupazione anche per la pronta risposta della Asl. Tutto e’ nato per la diagnosi fatta ad un bambino in una classe elementare. I medici hanno intuito che l’origine poteva essere un adulto. ”La meta’ dei circa 4.000 casi l’anno in Italia di Tbc sono fra anziani che sono venuti a contatto con la malattia in passato e che si ammalano in eta’ avanzata quando il loro sistema immunitario si indebolisce’‘ ha spiegato Rezza.

Cos’è la Tubercolosi?

Ma cos’è la tubercolosi? Essa è una malattia infettiva causata dal Mycobacterium tuberculosis un batterio gram positivo, detto anche Bacillo di Koch, dal nome dello scienziato che lo scoprì nel 1882. Se ne distinguono 5 varietà: umano, bovino, aviario, murino, degli animali a sangue freddo; di queste solo le prime 2 hanno importanza nella patologia umana. La tubercolosi attacca solitamente i polmoni, ma può colpire anche altre parti del corpo.

La tubercolosi è una malattia molto seria ma può essere sconfitta con le cure appropriate e, soprattutto, con la diagnosi precoce delle persone malate, cioè con TBC attiva e quindi infettiva. Una diagnosi precoce consente di adottare gli opportuni interventi terapeutici e di ottenere la guarigione.

L’esame preliminare più diffuso, per diagnosticare una forma tubercolare, è il test della tubercolina (Mantoux). La reazione positiva a questo test indica che il sistema immunitario è già venuto a contatto con il batterio della tubercolosi. Se la tubercolina è positiva, bisogna accertare o escludere una malattia attiva soprattutto nei polmoni e a tale fine si esegue una radiografia del torace.

Una radiografia positiva di regola svela la presenza della malattia, una radiografia negativa di regola la esclude; un importante metodo diagnostico, più approfondito, è l’esame diretto dell’espettorato. Nel corso degli ultimi anni, ai tradizionali strumenti diagnostici di malattia tubercolare e di infezione tubercolare, si sono aggiunte altre procedure, che hanno notevolmente arricchito le metodologie diagnostiche in campo tubercolare, aumentando la sensibilità e la specificità della diagnosi di laboratorio.

I sintomi

I sintomi della Tb polmonare sono tosse (che dura più di 3 settimane), dolore toracico, febbre e sudorazioni notturne. Nel tempo, la tosse può essere accompagnata da presenza di sangue nell’espettorato. Altri sintomi includono stanchezza e debolezza, perdita di peso. I sintomi della Tb polmonare possono essere lievi per mesi. Questo può portare ad un ritardo nella diagnosi e alla trasmissione dell’infezione. Se la Tb è extrapolmonare, i sintomi dipendono dalla sede coinvolta.

Come si trasmette

La tubercolosi si trasmette per via aerea, attraverso le secrezioni respiratorie emesse nell’aria da un individuo contagioso, per esempio tramite saliva, starnuto o colpo di tosse. Le persone nelle vicinanze possono inspirare i batteri e infettarsi. Attraverso le vie aeree i batteri raggiungono e si depositano nei polmoni dove cominciano a crescere e moltiplicarsi. Da lì in alcuni casi i batteri possono diffondersi attraverso il sangue ad altre parti del corpo. La trasmissione del bacillo non è facilissima. Devono ricorrere alcune condizioni essenziali:
– il malato deve essere affetto da Tb polmonare attiva (“aperta”, “bacillifera”)
– la carica batterica deve essere molto elevata
– il malato non deve essere in terapia
–  il ricambio d’aria ambientale deve essere scarso o assente.

Fonti: Ansa e Repubblica