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Antonio Gorgoni
Durante l’ultima edizione di Cosmofarma, Piero Muscari ha intervistato Antonio Gorgoni, storico affiliato Galileo Life, nel salotto TV di Medicina Italia TV e Galileo Life. Un momento intenso di riflessione sull’evoluzione della farmacia, sulle nuove esigenze dei pazienti e sul ruolo centrale della prevenzione.
Un supporto diventato fondamentale
“Galileo Life è diventato un supporto fondamentale, non solo importante”. Così esordisce Antonio, ricordando come il legame con la rete sia cresciuto anno dopo anno, dimostrando la sua forza nei momenti più difficili, come durante la pandemia da Covid-19. La collaborazione non si è limitata alla crisi, ma ha continuato a crescere anche nel post-pandemia, integrando strumenti avanzati come la telemedicina.
La farmacia del 2025, secondo Gorgoni, deve essere una realtà in grado di offrire soluzioni concrete, personalizzate e puntuali: dai servizi sanitari alla relazione empatica con il paziente, dal supporto alla prevenzione alla gestione integrata della salute.
Il paziente chiede ascolto e attenzione a 360 gradi
Uno dei passaggi centrali dell’intervista riguarda la trasformazione profonda che ha investito il ruolo del farmacista. Antonio sottolinea come oggi non basti più consegnare un farmaco e dare un consiglio su quando assumerlo. Il paziente moderno chiede attenzione, comprensione, accompagnamento continuo.
“La farmacia è in grande evoluzione. L’attenzione globale al cliente non è più un’opzione, è una necessità.”
Questa nuova centralità del paziente impone un cambio di paradigma: la relazione umana diventa il cuore pulsante della farmacia, che deve aprirsi all’ascolto attivo, all’empatia, alla comprensione delle fragilità quotidiane.
Un’organizzazione interna basata su formazione e aggiornamento
Per reggere il ritmo del cambiamento, serve riorganizzarsi. Il team di Antonio Gorgoni lo ha fatto puntando su due parole chiave: formazione e aggiornamento. Rimanere fermi ai modelli pre-Covid, dice, “è impensabile”. Chi non evolve rischia di restare indietro.
Ogni componente dello staff viene coinvolto in un processo continuo di miglioramento, orientato a offrire al cliente un servizio sempre più puntuale e competente. L’obiettivo? Essere un punto di riferimento per la salute e il benessere sul territorio.
Screening, prevenzione e nuovi linguaggi
Un altro aspetto fondamentale toccato durante l’intervista è il ruolo attivo della farmacia nella prevenzione. Gorgoni cita gli screening per il colon retto e molte altre iniziative di diagnosi precoce che vengono proposte direttamente in farmacia, in collaborazione con il sistema sanitario o in autonomia.
L’obiettivo è chiaro: educare il paziente alla prevenzione, intercettando il bisogno prima che si trasformi in urgenza. Un cambio di passo culturale, che vede la farmacia diventare un presidio di salute consapevole.
Prevenzione e sorrisi: la forza del “momento ludico”
La farmacia non è solo salute, ma anche umanità. Antonio racconta come il progetto Uniclub continui a regalare sorrisi, grazie a premi, campagne promozionali e momenti di leggerezza.
“Perché no? Anche in un luogo dove si fa prevenzione, un momento di relax può fare la differenza.”
Questa attenzione alla parte più “emozionale” del rapporto con il paziente crea un legame affettivo con il territorio, rinsalda la fiducia e favorisce la fidelizzazione.
Le due parole chiave per vincere nel futuro
Alla domanda conclusiva di Piero Muscari — “Quali sono le due qualità fondamentali per il farmacista del futuro?” — Antonio risponde senza esitazione:
“Preparazione e… preparazione.”
Una ripetizione voluta, che sottolinea quanto oggi la conoscenza, l’aggiornamento e la competenza siano indispensabili per affrontare un mercato in continua trasformazione.
Conclusione
L’intervista ad Antonio Gorgoni restituisce l’immagine di una farmacia che evolve non solo nei servizi ma soprattutto nel modo di stare accanto alle persone. Una farmacia che si fa luogo di ascolto, prevenzione, cura e relazione, in cui tecnologia e umanità camminano insieme. E dove il farmacista, con la sua preparazione, gioca un ruolo sempre più centrale.

